Forte maltempo ieri in Lombardia, dove le piogge hanno causato danni e allagamenti sia a Milano che in provincia. Vigili del fuoco al lavoro, da ieri sera, per arginare i danni del violento nubifragio che si è abbattuto, a più riprese, su Milano e l’hinterland milanese. Sono alcune decine gli interventi per tetti scoperchiati, allagamenti di cantine e sottopassi, cornicioni pericolanti, e soprattutto cadute di alberi, anche se fortunatamente non si registra nessun ferito. Dalle 21 di ieri, e poi ancora intorno alla mezzanotte, vento, pioggia e fulmini si sono scatenati sulla metropoli provocando l’intasamento dei tombini e delle ‘bocche di lupo’ dei marciapiedi, e creando gigantesche pozze. In metropolitana ci sono state alcune infiltrazioni, con la Lilla che ha riportato il blocco di svariate scale mobili in diverse stazioni. I danni più consistenti, secondo il Comando provinciale dei vigili del fuoco, si sarebbero avuti nella zona a Nord di Milano, tra Sesto San Giovanni e Monza, ma anche a Lecco, Como e nelle zone montane. Stamani in Lombardia è ancora attiva l’allerta meteo (gialla o arancione a seconda dei comparti) ma dalla centrale operativa della Polizia Locale non si segnalano criticità ai fiumi Seveso e Lambro.
Una complessa operazione di trasferimento si è resa necessaria, in una Rsa milanese, a causa di un tetto scoperchiato in seguito al nubifragio che si è abbattuto sulla città, a più riprese, dalla serata di ieri. Una decina gli ospiti che sono stati portati via, sotto la pioggia, tra misure di sicurezza Covid, dalle ambulanze del 118. E’ accaduto in via Arsia, nella periferia nord del capoluogo, poco dopo le 21. A causa dei danni inflitti dalla pioggia sono stati portati in un’altra sede del gruppo, in via Paravia, i pazienti che si trovavano in un reparto isolato all’ultimo piano, tutti in attesa dell’esito del tampone. Gli ospiti hanno trovato posto in un’altra Rsa, che era Covid-free e dove ora si spera che nessuno dei nuovi arrivi risulti positivo. Sul posto anche i vigili del fuoco, per la messa in sicurezza del tetto.
In seguito all’ondata di maltempo che ha colpito il nord Italia, e in particolare la Lombardia, ci sono state delle difficoltà anche sulla viabilità. Anas ha comunicato che è stata ripristinata la regolare circolazione lungo le statali 233 “Varesina”, 36 “del Lago di Como e Dello Spluga” e 42 “del Tonale e della Mendola”; mentre è stato chiuso un tratto della SS340 “Regina”, in provincia di Como. Il lavoro del personale di Anas e delle Forze dell’Ordine è andato avanti tutta la notte.
Nel dettaglio, è stata riaperta al traffico la strada Statale 233 “Varesina”, al km 68,900 in località Cadegliano- Viconago (VA); la chiusura si era resa necessaria per una frana che aveva invaso la carreggiata durante la giornata di venerdì.
Anche la carreggiata in direzione della Svizzera della strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” al km 88,000, in località Colico Piano, chiusa nella serata di ieri sempre a causa di una frana, e’ stata riaperta al traffico. Regolarmente fruibile anche la statale 42 ” del Tonale e della Mendola” tra Malonno e Sorico ( BS), al km 112,000, dove è stata ripristinata la circolazione anche lungo la corsia di marcia, a seguito della pulizia del materiale fangoso depositatosi lungo la carreggiata. Permane invece la chiusura della strada SS340 “Regina” tra Domaso e Gravedona, in provincia di Como, tra il km 18,700 e il km 29,258; l’interdizione al transito si è resa necessaria a seguito di una serie di smottamenti occorsi lungo la statale per garantire la sicurezza degli utenti.


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