Protezione civile: 12 le ecoballe recuperate nel Golfo di Follonica

Dall’inizio delle operazioni, coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile, gli assetti specializzati della Marina Militare hanno recuperato, ad oggi, 12 ecoballe per un totale di circa 15 tonnellate di rifiuti

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Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca, localizzazione, identificazione e recupero delle balle di combustibile solido secondario (CSS), disperse cinque anni fa dalla motonave Ivy, nei fondali del Golfo di Follonica.

Dall’inizio delle operazioni, coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile, gli assetti specializzati della Marina Militare hanno recuperato, ad oggi, 12 ecoballe per un totale di circa 15 tonnellate di rifiuti che, dalle osservazioni effettuate dai ricercatori e tecnici Ispra e ArpaT, sono risultate integre e in buono stato di conservazione. Dal 6 agosto, data di inizio delle attività, le tre unità navali della Marina Militare, coadiuvate dagli assetti della Capitaneria di Porto, hanno operato su una superficie marina di circa 10 km², più che raddoppiando l’estensione dell’area di ricerca prevista in origine.

Proseguono, inoltre, le attività di gestione del rifiuto da parte della Regione Toscana, nella giornata di oggi, sono state trasferite nel sito provvisorio, individuato all’interno dell’area portuale, anche le ultime 4 ecoballe ancora a bordo di Nave Caprera, che si aggiungono alle 8 già trasbordate dall’inizio delle operazioni e a quelle recuperate dai pescatori o spiaggiate nel corso degli anni precedenti, per un totale di 26 ecoballe messe a dimora nell’area.

Sono in corso le attività propedeutiche allo smaltimento del rifiuto: dopo una prima ispezione del materiale ripescato, tecnici specializzati, seguendo le indicazioni operative dell’ArpaT, con la supervisione dei referenti Ispra e del Dipartimento della Protezione Civile, stanno effettuando i campionamenti sulle ecoballe presenti nell’area, al fine di procedere alla classificazione finale del rifiuto.