Il chimico Emo Chiellini, autore di fondamentali contributi allo sviluppo della scienza e della tecnologia dei materiali polimerici, polimeri biodegradabili e di numerose applicazioni nel settore biomedico, farmaceutico e ambientale, insignito nel 2018 del prestigioso Premio Giulio Natta per la Chimica, è morto all’età di 83 anni a Rosignano Marittimo (Livorno), dove era nato il 20 febbraio 1937.
L”annuncio della scomparsa è stato dato dal sindaco Daniele Donati, esprimendo “il proprio cordoglio e quello del Comune di Rosignano Marittimo alla famiglia”. Emo Chiellini, laureato in Chimica nel 1963 all’Università di Pisa nell’ambito del gruppo di ricerca del professor Piero Pino, uno dei principali collaboratori del professor Giulio Natta, ha svolto la sua carriera accademica al Dipartimento di Chimica e chimica industriale dell’Università di Pisa e in università straniere (Liverpool, Mosca, Amherst, San Paolo del Brasile, Nagasaki e Mogadiscio). Nel 1980 è stato nominato professore ordinario di Fondamenti chimici delle tecnologie alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, dove ha insegnato fino al 2010 tenendo corsi di Insegnamento in Chimica generale, Chimica organica e Scienza e tecnologia dei materiali.
La passione per la ricerca fondamentale e applicata alla risoluzione dei problemi industriali e ambientali, ha portato il professor Chiellini a sviluppare ricerche innovative nel campo dei polimeri biodegradabili e a studiare le loro applicazioni tecnologiche nella creazione di nuovi materiali da impiegare in ambito biomedico e ambientale.
Chiellini è autore di più di 500 pubblicazioni ed era titolare di 35 brevetti. Ha presentato più di 300 conferenze a invito in istituzioni scientifiche e industrie. E’ stato editore/co-editore di 20 libri ed è stato membro dell’Editorial Board di diverse riviste scientifiche internazionali nel campo dei polimeri. È stato organizzatore di numerosi meeting incluso il World Conferences on Liquid Crystals (1992), il Biodegradable Polymers & Plastics (2002), la Gordon Research Conference ‘On Biodegradable Polymers’ (1997) e di due Simposi della Società Chimica Americana su “Polimeri Bioattivi” (2000) e “Relazione Proprietà/Struttura in Polisaccaridi” (2007).
La passione e l’entusiasmo per la ricerca non è stata disgiunta in Chiellini dalla capacità di trasferire i risultati scientifici in attività accademiche e industriali. È stato fondatore e presidente del corso di dottorato in Biomateriali della scuola di dottorato in Scienze biologiche e molecolari ‘Bios’ dell’Università di Pisa. È stato fondatore e direttore del laboratorio interdisciplinare sui materiali polimerici bioattivi per applicazioni biomediche e ambientali presso il quale hanno operato ricercatori con competenze nella scienza e tecnologia dei materiali, chimica organica, ingegneria chimica, scienza dei materiali, tecnologie farmaceutiche, microbiologia e chimica ambientale.
È stato tra i promotori della fondazione e membro del Consiglio scientifico del Consorzio Interuniversitario Nazionale di Scienza e Tecnologia dei Materiali. È stato presidente della startup Lmpe srl, spin-off del Consorzio Instm, responsabile di numerosi contratti di ricerca finanziati da industrie dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana. Particolarmente degna di nota è stata la sua partecipazione, dal 1996 al 2008, al gruppo dell’United Nations Industrial Development Organization, impegnato nel programma relativo allo ”Sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo e paesi in transizione” focalizzato principalmente su materiali polimerici e relativi manufatti plastici ecocompatibili.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?