Bolsonaro, Putin e Trump: quest’anno gli “Ig Nobel” vanno ai potenti della pandemia

Donald Trump e Vladimir Putin sono tra i potenti del mondo "premiati" quest'anno con l'Ig Nobel 2020, assegnato alle ricerche più stravaganti

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Jair Bolsonaro, Boris Johnson, Narendra Modi, Donald Trump e Vladimir Putin sono tra i potenti del mondo “premiati” quest’anno con l’Ig Nobel 2020, che dal 1991 viene assegnato alle ricerche più stravaganti.

Nella motivazione per l’assegnazione del premio, si spiega che, nel pieno di una pandemia, la politica può più della scienza su vita e morte di una popolazione: i politici premiati hanno dimostrato che il loro potere può avere un effetto più immediato sulla vita e sulla morte più di quanto non possano fare scienziati e medici.

I premi vengono assegnati dalla rivista scientifica-umoristica statunitense Annals of Improbable Research, grazie al finanziamento delle associazioni di Fantascienza e degli studenti di Fisica dell’Università di Harvard.

Tra gli altri vincitori degli Ig Nobel, ci sono Stephan Reber, Takeshi Nishimura, Judith Janisch, Mark Robertson e Tecumseh Fitch, per aver indotto una femmina di alligatore cinese a emettere versi in una camera ermetica piena di aria arricchita di elio; per la Scienza dei materiali riconoscimento a Metin Eren, Michelle Bebber, James Norris, Alyssa Perrone, Ashley Rutkoski, Michael Wilson e Mary Ann Raghanti, per aver dimostrato che i coltelli fabbricati con feci umane congelate non funzionano bene; per la psicologia Miranda Giacomin e Nicholas Rule, per aver ideato un metodo per identificare i narcisisti studiando le loro sopracciglia; per la pace i governi dell’India e del Pakistan, per aver fatto suonare di nascosto ai loro diplomatici i rispettivi campanelli nel cuore della notte, per poi scappare prima che qualcuno avesse la possibilità di aprire la porta; per il management Xi Guang-An, Mo Tian-Xiang, Yang Kang-Sheng, Yang Guang-Sheng e Ling Xian Si, cinque sicari professionisti nel Guangxi, in Cina, che hanno subappaltato un omicidio l’uno all’altro senza che nessuno, alla fine, eseguisse questo crimine; per l’entomologia premiato Richard Vetter, per aver raccolto le prove del fatto che molti entomologi hanno paura dei ragni, che non sono insetti.