Clima: il caldo di agosto ha sciolto la porzione di manto nevoso delle Dolomiti

Il lungo periodo caldo di agosto "ha accelerato la fusione del manto nevoso residuo, evidenziando numerosi crepacci sulle Dolomiti"

MeteoWeb

Il lungo periodo caldo di agosto “ha accelerato la fusione del manto nevoso residuo, evidenziando numerosi crepacci sulle Dolomiti”.  L’allarme viene dall’Arpa del Veneto. Le temperature della prima parte dell’estate – con un giugno tra i più freschi dal 2001 e la seconda decade di luglio la più fredda da luglio 2000 – avevano mantenuto ancora i ghiacciai prevalentemente ricoperti di neve invernale, incrementata dalle nevicate in quota.

Dalla fine del mese scorso in poi, però, con l’eccezione di una nevicata nelle Alpi centrali oltre i 3000 metri, ci sono state 19 giornate, secondo i tecnici della sede di Teolo (Padova), che hanno fatto registrare temperature alle alte quote oltre la norma. Nelle Dolomiti la fase di regressione e assottigliamento dei ghiacciai è in forte accelerazione gia’ dalla fine degli anni ’80. La neve e’ tornata a fare la sua comparsa ieri sera a 2600-2800 metri di quota e oggi quasi tutte le cime si presentano imbiancate. Le nevicate nei primi giorni di settembre non sono da considerarsi anomale per il periodo, si tratta di un fenomeno avvenuto diverse volte negli ultimi 10 anni.