Clima, Guterres: “Il mondo agisca unito o sarà l’estinzione”

"O agiamo uniti, o siamo destinati all'estinzione", ha detto il capo delle Nazioni Unite in un'intervista all'Afp a pochi giorni dall'inizio dell'assemblea generale a New York

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E’ un appello drammatico quello rivolto dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, alla comunita’ internazionale a fronte dei cambiamenti climatici: “O agiamo uniti, o siamo destinati all’estinzione”, ha detto il capo delle Nazioni Unite in un’intervista all’Afp a pochi giorni dall’inizio dell’assemblea generale a New York.

A detta di Guterres, i cambiamenti climatici sono “una minaccia molto piu’ grave” di quella della pandemia da coronavirus, in quanto rappresentano “un pericolo esistenziale per il nostro pianeta e la nostra vita”. Il numero uno dell’Onu ritiene inoltre che gli errori compiuti nella lotta globale al coronavirus abbiano mostrato quali pericoli comporti la mancanza di unita’ tra i Paesi. “E’ necessario un’inversione di rotta”, insiste Guterres, secondo il quale l’umanita’ deve “avviare una serie di misure di cambiamento”, in particolare nei settori dell’energia, del traffico, dell’agricoltura, nell’industria e “nel nostro stesso stile di vita”.

Misure senza le quali siamo destinati “all’estinzione”. Secondo il capo delle Nazioni Unite, bisogna tassare “l’inquinamento e non le persone” e sono le nazioni a dover mettere fine ai sussidi per le energie fossili nonche’ a dove lanciare investimenti massicci puntando alla “neutralita’ Co2” entro il 2050. Molto, afferma ancora Guterres, dipende adesso dalle azioni delle nazioni che causano la maggior parte delle emissioni, come la Cina, gli Stati Uniti, l’Europa, la Russia, l’India e il Giappone: “Non siamo mai stati tanto fragili quanto adesso, e non abbiamo mai avuto bisogno di cosi’ tanta umilta’, unita’ e solidarieta’ come adesso”.