Coronavirus, arriva il tampone salivare Made in Italy: risultato in 3 minuti

E' un tampone 'express', made in Italy, per rilevare la positività o meno al coronavirus Sars-CoV-2. Si esegue su un campione di saliva e dà il risultato in tre minuti

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E’ un tampone ‘express‘, made in Italy, per rilevare la positività o meno al coronavirus Sars-CoV-2. Si esegue su un campione di saliva e dà il risultato in tre minuti. Arriva da un azienda brianzola, la ‘Allum’ di Merate (Lecco), che annuncia oggi in una nota di aver “superato i test per l’approvazione da parte del ministero della Salute” e di essere pronta a partire con la produzione.

Un ‘salto di settore’ per l’impresa, che realizza sistemi di illuminazione. Dalle lampade ai tamponi. Il test rapido è stato battezzato ‘Daily Tampon’ e fornisce il risultato come un test di gravidanza: positivo due strisce, negativo una. Si propone come un esame utile a gestire flussi di massa. La Allum di Merate spiega di poter produrre 20 milioni di tamponi, per la rilevazione del virus che provoca Covid-19.

E’ uno strumento che può contribuire a “far ripartire settori fermi dal marzo scorso”, viene evidenziato nella nota diffusa dall’Associazione Api Lecco e Sondrio (Associazione piccole e medie industrie della provincia di Lecco e Sondrio), a cui l’azienda Allum è associata. “In Italia non esiste nessuna soluzione di questo tipo, la Allum è la prima a realizzarlo”, spiegano.

Il test funziona così: si prende un campione di saliva con un cotton-fioc, si appoggia quest’ultimo sul tampone e in tre minuti, con l’utilizzo congiunto di tre reagenti, il tampone restituisce il risultato. L’esame si potrebbe usare in contesti come “le scuole, gli ospedali”, ma anche per far “tornare ad avere il pubblico in settori che sono fermi, o costretti a operare ‘a porte chiuse’, come ad esempio lo sport o la musica”. Il prodotto, si sottolinea, ha un prezzo inferiore all’attuale tampone: “Costa meno della metà di quelli che vengono attualmente utilizzati”.

“Noi da 40 anni realizziamo sistemi di illuminazione. A inizio anno stavamo progettando delle lampade che potessero sanificare gli ambienti dal virus” Sars-CoV-2, “ma ci siamo resi conto che diventava un’operazione troppo lunga e onerosa – racconta Stefania Magni, la titolare dell’azienda Allum di Merate – Durante il lockdown ci siamo chiesti come potessimo aiutare il Paese a tornare alla normalità nel modo più veloce possibile, quindi abbiamo iniziato a studiare insieme a Pasquale Vito, professore di genetica all’università degli Studi del Sannio, e allo spin-off universitario Genus Biotech di cui è presidente, questo tampone giornaliero con risultato veloce“. Il tampone è stato “testato su un campione considerevole di persone – spiega Magni – e abbiamo passato tutti i test del ministero della Salute, ora possiamo andare in produzione. Abbiamo acquistato i macchinari, possiamo garantire la produzione di 20 milioni di pezzi l’anno. Inoltre, abbiamo voluto contenere i costi per permettere a chiunque di poterlo acquistare: dalle grandi organizzazioni fino alla singola persona che ad esempio lo tiene in casa e lo usa se deve far entrare un esterno alla famiglia”.