“E’ ragionevole pensare a un cambiamento del periodo di quarantena” con una riduzione da 14 a 7 giorni, in mancanza di sintomi, “per non bloccare un Paese intero”. Lo ha detto all’ANSA il direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, interpellato in merito all’ipotesi di abbassare il numero di giorni che si sta valutando in alcuni Paesi europei. “La maggioranza delle persone manifesta sintomi in 4-5 giorni”, dice ancora l’infettivologo sottolinenando che oggi “moltissimi rischiano di finire in quarantena per 14 giorni quando non serve”. E ha aggiunto: “Se la Francia abbassa a 7 giorni e a Ventimiglia restano 14 giorni non ha senso”. Ripensare i giorni di quarantena, ha detto ancora Bassetti, “fa parte degli atteggiamenti di convivenza con il virus”.
Coronavirus, l’infettivologo Bassetti: “E’ ragionevole accorciare la quarantena”
"E' ragionevole pensare a un cambiamento del periodo di quarantena" con una riduzione da 14 a 7 giorni, in mancanza di sintomi, "per non bloccare un Paese intero"


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