Coronavirus, Briatore: “Sto benissimo, mai stato male. La cosa più difficile è stata la solitudine in quarantena a casa Santanché”

"La solitudine è tremenda, 14 giorni sono molti. Gli ultimi giorni vivevo nel dramma del nuovo tampone", ha raccontato Flavio Briatore

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Sto benissimo, non sono mai stato male un giorno, la cosa più difficile è stata la quarantena dalla Santanché”. Lo ha detto Flavio Briatore a ‘Non è l’Arena’ su La7. “La solitudine è tremenda, 14 giorni sono molti. Gli ultimi giorni vivevo nel dramma del nuovo tampone”. “Sono entrato in ospedale senza sapere nulla del coronavirus, pensavo di avere la famosa prostatite che non auguro a nessuno di avere – ha aggiunto – neanche al presidente della Campania”.

C’è stato un attacco bestiale alla Sardegna e alla Costa Smeralda, un attacco mediatico vergognoso al ‘Billionaire’. Sicuramente nelle discoteche in Sardegna ci sono stati contagi come in molte altre discoteche, anche a Rimini, ma nessuno ha parlato della costiera romagnola mentre noi della Sardegna eravamo gli untori – ha aggiunto – i ‘cafoni’ della Sardegna, non come a Capalbio, dove invece stanno i radical chic. La diffusione del Covid nelle discoteche era possibile e immaginabile come lo e’ per le spiagge e altri luoghi, ma su di noi c’e’ stato accanimento“, ha aggiunto.

Briatore e Berlusconi sono stati “entrambi bravi pazienti, il primo aveva una forma lieve, il secondo con una forma più seria“. Lo ha detto il professor Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione all’ospedale San Raffaele a ‘Non è l’Arena’ su La7. Rispetto al coronavirus, ha spiegato, “il mio ottimismo è fondato, si deve essere realisti, non negazionisti, il virus c’è ed è molto contagioso ma dobbiamo anche dire agli italiani che quello che stanno facendo ha portato risultati straordinari. Il nostro sistema sanitario è migliore di altri, molto organizzato – ha detto i numeri grezzi della mortalità dimostrano che siamo stati più bravi, stiamo guarendo le persone”.