“‘La nostra posizione si basa sull’analisi dell’andamento della malattia, che è obiettivamente cambiata. Non è più violenta come prima e questo è sotto gli occhi di tutti. Anche se i contagi aumentano, i casi gravi non ci sono”. Lo dice, intervistato da Il Giornale, Massimo Clementi professore di Virologia dell’università Vita-Salute del San Raffaele a proposito del contagio di Silvio Berlusconi. Sul fatto che sono saliti i ricoveri in terapia intensiva spiega: ”C’è qualche ricovero in più ma bisogna considerare che è stato messo in terapia intensiva anche qualche paziente che non ne ha reale bisogno. Inoltre sono stati contati tra i pazienti morti per Covid anche quelli deceduti per altro e con tampone negativo”.
Alla domanda: anche se è asintomatica, una persona di 80 anni può stare in quarantena a casa sua? Clementi risponde: “Sarebbe la cosa migliore, come nel caso di Berlusconi. Serve un monitoraggio per prevenire eventuali complicanze, questo sì, ma è bene che gli asintomatici di qualunque età stiano a casa, non in ospedale”. Sugli anziani positivi al Covid in Rsa la scorsa settimana e trasferiti in ospedale osserva invece: ‘‘Ed è stato un errore. Però anche quei contagi ci dicono qualcosa: ci insegnano che gli anziani si infettano con meno violenza rispetto a marzo”. Clementi parla anche di quella che in molti chiamano ‘seconda ondata di contagi post vacanze’: “La chiamerei ondina, non ondata. Certo – spiega – questa estate poteva essere gestita meglio dal Cts. Poteva dire che andare in Croazia e a Ibiza poteva essere pericoloso. Il colpo di coda di questi contagi durerà ancora qualche giorno“.


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