“Ci provo. Sono qua, torno in campo. Ci provo”: così Mattia Maestri, il Paziente 1 cioè il primo caso di Coronavirus accertato in Italia, ha risposto all’ANSA prima di entrare in campo a Codogno, uno dei 10 comuni della ex zona rossa del Lodigiano, nel triangolare di calcio tra nazionale dei sindaci, una squadra che rappresenta gli amministratori della provincia di Lodi e una squadra dei volontari della protezione civile e della croce rossa locali.
La partita che, come ha spiegato Francesco Passerini, primo cittadino di Codogno, vuole simboleggiare anche un “calcio al Covid” e stata organizzata nell’ambito del raduno di 130 sindaci, provenienti in particolare da Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Umbria, per celebrare la ripartenza. “Il senso di questa giornata – ha spiegato Passerini – è stare tutti assieme adesso che si riprende. Siamo di fronte a una prova del fuoco con la riapertura delle scuole e si ricomincia con il lavoro. Si cerca di guardare avanti – ha proseguito- di buttarci alle spalle quello che è stato il passato. Speriamo che quello che abbiamo vissuto sia solo un ricordo e che ci serva per guardare al futuro”. Il senso di Mattia in campo? ‘”E’ un amico – ha aggiunto – Si riparte con lui che ricomincia a fare quel che gli piace”.
Mattia si sta allenando con la sua squadra, il Picchio , per il campionato amatori che comincerà il 19 ottobre: “ Sto molto bene..anzi, molto bene no“, visto il caldo tropicale, ‘”però sto bene”, ha detto alla fine del match, grondante di sudore, giocato con la squadra degli amministratori locali che ha pareggiato 2 a 2 con la nazionale dei sindaci. Al termine ha ricevuto in segno di riconoscenza, la maglietta della stessa nazionale con la firma dei primi cittadini e il gagliardetto. Stesso dono ai sindaci di Codogno e Vo’ Euganeo Giuliano Marrini e l’ex sindaco di Galliate, una delle anime della manifestazione che si concludera’ domani. Mattia ha anche ricevuto in regalo il cappello di Valentino Rossi. A bordo campo c’era la moglie Valentina con la bimba nel passeggino ‘scortata’ dai carabinieri per tener lontano i cronisti presenti. Valentina se n’e’ andata poco dopo l’inno di Mameli e l’inizio della partita.
