Esof, come la scienza cambia le vite: inaugurata la mostra Cyborn

Un itinerario che racconta la storia del nostro rapporto con la tecnologia e le scoperte scientifiche, in particolare quelle che hanno cambiato la nostra vita quotidiana e quelle che ci aspettiamo cambino il nostro futuro

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Un itinerario che racconta la storia del nostro rapporto con la tecnologia e le scoperte scientifiche, in particolare quelle che hanno cambiato la nostra vita quotidiana e quelle che ci aspettiamo cambino il nostro futuro. Dai raggi X, scoperti nel 1895, alla robotica piu’ recente, con un focus particolare sul ruolo che il corpo umano gioca in questa storia. E’ la mostra “Cyborn.

L’alba di un mondo artificiale”, inaugurata questa sera negli spazi del Salone degli Incanti a Trieste, evento inserito nel Festival “Science in the City” nell’ambito di Esof 2020, Una mostra che mette innovazione e ricerca al centro. Ambiti su cui esiste un piano di investimenti nazionale, ha spiegato questa sera il ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Gaetano Manfredi, che vedra’ anche Trieste tra i protagonisti. “Adesso stiamo valutando una serie di iniziative anche dialogando con le istituzioni scientifiche del territorio. Certamente Trieste sara’ ancora protagonista”.

Questa mostra, ha spiegato l’assessore a Esof 2020 del Comune di Trieste, Serena Tonel, “doveva essere allestita a Roma e che invece siamo riusciti a dirottare a Trieste”. Ai visitatori viene proposto un allestimento spettacolare che permette di esplorare e approfondire l’innovazione attraverso installazioni interattive e immersive come una mano robotica che analizza e rispecchia i movimenti della mano dell’utente o un computer in grado di rilevare le espressioni facciali di una persona e replicarle in un contesto diverso.