Maltempo, forti piogge nel Catanese: oltre 50 interventi dei Vigili del Fuoco

Sono oltre cinquanta gli interventi già espletati dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Catania per i danni causati dall'ondata di maltempo di oggi

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Sono oltre cinquanta gli interventi già espletati dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Catania per i danni causati dall’ondata di maltempo di oggi. Una decina quelli in corso e circa 50 quelli in attesa di essere confermati ed eventualmente espletati. Si tratta per lo piu’ di allagamenti di locali e di messa in sicurezza di beni, di salvataggi di persone rimaste bloccate nelle proprie auto in panne, di alberi e intonaci pericolanti.

Colpita l’intera area metropolitana di Catania ed in particolare il Villaggio Santa Maria Goretti e la zona industriale, dove alcune aree sono diventate impraticabili perché completamente sommerse dall’acqua. Interessati anche i paesi pedemontani come Gravina di Catania, San Pietro Clarenza, Mascalucia, San Giovanni la Punta, Trecastagni e Belpasso, oltre alla zona di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.

La zona industriale di Catania è stata allagata dal nubifragio, e a farne le spese sono le imprese e i lavoratori. “Non sono bastati anni di denunce, riunioni sindacali, impegni assunti da parte di Comune e Irsap. Ogni volta che piove la salute dei cittadini/lavoratori e’ messa in pericolo. Eppure l’area industriale dovrebbe essere il biglietto da visita della citta’ per coloro i quali potrebbero investire nel nostro territorio. Dovrebbe avere servizi efficienti e invece, ancora una volta, lavoratori e cittadini hanno dovuto affrontare un’odissea per raggiungere il proprio posto di lavoro e per tornare nelle proprie abitazioni dalla zona industriale di Catania. Con la pioggia di oggi si e’ creato un vero e proprio pantano”, dice dice Saro Pappalardo, segretario generale del sindacato Fismic Catania. “La zona industriale catanese – prosegue – rappresenta un detrattore ed un rischio di fuga per le aziende esistenti. Gli imprenditori sono costretti a spendere denaro per fare fronte ai danni provocati dalle inondazioni a cui sono soggette le proprie aziende sostituendosi all’amministrazione pubblica. Soldi che potrebbero essere destinati a rendere piu’ sicuro il futuro di imprese e lavoratori. Una situazione che non è mai stata accettabile e, più passa il tempo, meno lo è. A politici e amministratori ci rivolgiamo per dire che siamo stanchi di sentire le belle parole ed i buoni propositi. Servono fatti concreti per garantire sicurezza a cittadini, lavoratori ed imprese della zona industriale. Prima di ogni altra cosa sarebbe un fatto di civilta'”.