“L’Italia è in prima linea sia sul vaccino che sulle cure. Siamo stati col presidente Rossi pochi giorni fa a Toscana life sciences che è una realtà di primissimo rilievo dove Rino Rappuoli e la sua equipe stanno lavorando sugli anticorpi monoclonali con risultati molto incoraggianti. Sui vaccini siamo con Francia e Germania e Olanda tra i paesi che hanno aperto questa sfida in Europa. Oggi abbiamo un pacchetto su cui sta lavorando la Commissione europea di sei vaccini più uno che anch’essi stanno dando risultati incoraggianti. Quindi c’è bisogno ancora di prudenza, di grande attenzione. le sperimentazioni devono completarsi e saremo rigorosissimi perché vogliamo il vaccino nel più breve tempo possibile, ma il vaccino deve essere sicuro”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Firenze per un’iniziativa elettorale a sostegno di Eugenio Giani, candidato del centrosinistra alla presidenza della Toscana. “Le sperimentazioni vanno fatte fino in fondo con grandissima cautela e attenzione – ha aggiunto il ministro – Il contratto di Astrazeneca firmato dalla Commissione europea prevede che i primi vaccini arriveranno ai paesi europei alla fine del 2020. Chiaramente oggi stiamo parlando di candidati per vaccini. C’è bisogno che questo percorso di sperimentazione si completi e che le autorità competenti diano le risposte giuste“.
“Nessuno ha la bacchetta magica, nessuno può fare miracoli, ma il Paese e’ forte e sta dimostrando di saper vincere anche questa partita della riapertura delle scuole”. Lo ha affermato Roberto Speranza, ministro della Salute, parlando a margine di un’iniziativa elettorale a Firenze col candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Abbiamo delle linee guida molto forti e rigorose – ha proseguito Speranza – che sono state costruite dall’Istituto superiore di sanità e approvate all’unanimità dalla Conferenza Stato-Regioni, dai Comuni e da tutte le Province italiane. E’ chiaro che queste linee guida le aggiorneremo di volta in volta col mutarsi dell’evidenza scientifica. Penso che riaprire le scuole sia stata la scelta più importante di queste settimane, e siamo pienamente concentrati perche’ tutto possa svolgersi nel modo migliore”.


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