Valanga hotel Rigopiano, il legale della famiglia Bonifazi: “Nell’inchiesta c’è una confusione di ruoli”

"Si stanno verificando una serie di richieste di costituzione di parte civile da parte degli enti già citati come responsabili civili da noi difensori delle persone offese nei confronti degli imputati, loro stessi funzionari"

MeteoWeb

“Si stanno verificando una serie di richieste di costituzione di parte civile da parte degli enti già citati come responsabili civili da noi difensori delle persone offese nei confronti degli imputati, loro stessi funzionari. C’è un intreccio tra le chiamate di responsabilità penale da parte della Procura con le richieste di risarcimento degli enti cui queste persone facevano riferimento in senso lavorativo. E un tutti contro tutti”. E il commento all’Adnkronos dell’avvocato Alessandro Casoni, legale dei familiari di Emanuele Bonifazi, receptionist dell’hotel Rigopiano, che si sono costituiti parte civile.

“Emerge una certa confusione di ruoli all’origine dell’inchiesta – spiega – sta diventando sempre più chiaro il sistema di responsabilità che poi saranno al vaglio del giudice penale nel corso dell’istruttoria. Personalmente, come parte civile, ci tengo ad assistere a questa fase e non eccepisco nulla perché credo che da questo intreccio deriverà il chiarimento sulla vicenda a livello penale e, a pioggia, tutto il sistema delle responsabilità civili che deriveranno dalle costituzioni nostre e dalle citazioni dei responsabili civili, quindi gli enti”.

Sui tempi lunghi del processo, ancora in fase di udienza preliminare a quasi 4 anni dai fatti, l’avvocato dice: “C’è un impegno da parte del giudice di coordinare insieme a tutti i difensori un sistema di udienze piuttosto fitto, anche una volta a settimana stabilendo un giorno come ad esempio il venerdì, per poter riuscire a programmare un calendario lavorativo efficace e sicuro sia nell’interesse delle parti che dei nostri singoli studi”.