Coronavirus, il ministro Boccia: “Se serve stringeremo di più i bulloni”

"Massimo rigore, se sarà necessario stringeremo ancora di più i bulloni, fermandoci alle cose necessarie: scuola, lavoro, ospedalimassimo rigore, se sarà necessario stringeremo ancora di più i bulloni, fermandoci alle cose necessarie: scuola, lavoro, ospedali"

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“Sappiamo che lavoro e scuola sono i due pilastri da difendere contro avanzata del Covid. Non voglio un altro lockdown. Se siamo a 5 mila contagi e altri paesi a 15 mila, è per misure anti contagio e per attenzione alla mobilità. Quindi, massimo rigore, se sarà necessario stringeremo ancora di più i bulloni, fermandoci alle cose necessarie: scuola, lavoro, ospedali”. Così il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, a margine dell’inaugurazione della 90a Fiera Internazionale del Tartufo bianco, ad Alba (Cuneo) dove in precedenza ha incontrato il presidente della Regione Piemonte e i sindaci dei comuni colpiti dall’ultima alluvione.

“I contagi – ha aggiunto Boccia – sono in aumento perché andiamo in giro. Dobbiamo convivere, non si può stare sempre in casa, ma serve attenzione. La nostra scommessa e’ andare in giro il meno possibile facendo tutte le cose necessarie. Non è possibile ridurre il contagio, in assenza di vaccino, se non fermandoci”.