Coronavirus: 15 mila cittadini protestano a Londra contro le nuove restrizioni

Cresce l'insofferenza verso le misure di contenimento dei contagi, con una nuova manifestazione anti-lockdown a Londra che ha visto anche scontri tra dimostranti e polizia

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Casi di coronavirus in aumento nel Regno Unito, dove si contano più di 6.000 nuovi casi al giorni e, secondo gli esperti, i numeri potrebbero aumentare. Oltre un quarto della popolazione dal fine settimana è soggetto a nuove restrizioni. E nonostante il Governo non abbia fatto un vero e proprio lockdown, la popolazione non ci sta. Cresce l’insofferenza verso le misure di contenimento dei contagi, con una nuova manifestazione anti-lockdown a Londra che ha visto anche scontri tra dimostranti e polizia.

Secondo l’esperto di modelli di malattie infettive, Graham Medley, membro dello Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage), si può fare poco ormai per evitare che le morti quotidiane raggiungano la tripla cifra: “Le cose che facciamo ora serviranno solo ad evitare numeri molto più alti“, spiega.

Nel Regno Unito, come nel resto d’Europa, si sta registrando un incremento dei contagi. Per limitare i contagi, in Inghilterra si applica a livello nazionale dallo scorso 14 settembre il limite di massimo sei persone per le riunioni e l’orario di chiusura alle 22 per pub e ristoranti.

Non solo: ulteriori restrizioni sono entrate ora in vigore in gran parte dell’Inghilterra del nord e nel Galles, zone dove il tasso di infezione è più elevato con 17 milioni di persone interessate. Tra le misure decise per tentare di frenare la progressione del virus, il divieto di farsi visita nelle case e il consiglio di non frequentare in nessun altro contesto, inclusi bar, negozi e parchi, persone con cui non si vive sotto lo stesso tetto. A Manchester è stata imposta una quarantena di 14 giorni a 1.700 studenti. Non potranno uscire da due alloggi universitari, dopo che 127 di loro sono risultati positivi.

Per opporsi a queste restrizioni e scongiurare la minaccia di un nuovo lockdown generale e di una vaccinazione di mazza 15 mila persone sono scese nuovamente in piazza Londra, a Trafalgar Square, per protestare. Tensioni e disagi: la manifestazione è stata interrotta dalla polizia per il mancato rispetto delle regole di distanziamento, ma si sono verificati lanci di bottiglie, manganellate, e diversi feriti da entrambe le parti, manifestanti e agenti.