“Condivido anche io” con Sanchez l’opinione che “siamo in una situazione completamente differente rispetto alla prima ondata, non possiamo riproporre la medesima strategia. Eravamo allora impreparati, c’era un mercato internazionale impazzito su mascherine e ventilatori. Ci siamo ritrovati costretti a un lockdown generalizzato per l’intero Paese. Ora siamo in situazione completamente, sensibilmente diversa: oggi facciamo sino a 160mila test di controllo al giorno e distribuiamo ogni giorno 20 milioni di mascherine, alcune gratuitamente a tutti i nostri studenti, in ospedali, forza di polizia. La strategia diversa si giova anche di un sistema di monitoraggio molto sofisticato”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con Pedro Sanchez.
“Tengo a ringraziare il premier e amico Pedro Sanchez per aver accettato di partecipare” all’incontro per il forum Italia-Spagna “e aver confermato questo bilaterale. Era importante farlo in un momento in cui viviamo una situazione di particolare difficoltà”, contraddistinta da “situazioni critiche in cui noi vogliamo e possiamo dimostrare che rispettando le regole la vita sociale, economica e anche politica può continuare”.
“Non ho mai avvertito un senso di infallibilità e avverto i miei limiti. Poi specifiche questioni lasciamole alla Storia, ora dobbiamo concentrarci, mantenere lucidità di analisi e perseguire una visione strategica per non mutare atteggiamento giorno dopo giorno sulla base di sondaggi e reazioni emotive”. “Dobbiamo essere fermi, non preoccuparci delle reazioni emotive e perseguire quello che riteniamo giusto sulla base delle indicazioni degli esperti e nel segno della massima responsabilità”.
Si può pensare a riformare il Mes? “Viviamo un’esperienza cosi’ sfidante e drammatica e coinvolgente che sicuramente man mano che intravedremo la via d’uscita e riusciremo ad avviarci lungo una ripresa sostenuta, sarà pressoché inevitabile interrogarsi sugli strumenti a disposizione molto spesso elaborati in momenti diversi. Tutti avvertiremo l’esigenza di riflettere per rendere questi strumenti ancora piu’ utili e adeguati per prevenire situazioni di emergenza. Ci sono già prospettive per una riforma del Patto di stabilita’ e crescita che mi piacerebbe cambiasse nome si chiamasse Patto di crescita nella stabilita’ e per lo sviluppo sostenibile, perche’ non si può lasciare fuori lo sviluppo sostenibile. Ma non voglio prevaricare le prerogative della Commissione europea”. Dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con il presidente spagnolo Pedro Sanchez. “Per il Mes è un accordo intergovernativo nato in un contesto specifico: un progetto riformatore già c’è e possiamo trarre questa esperienza per lavorare su tutti gli strumenti a disposizione.


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