Coronavirus, dubbi sulle condizioni di salute di Trump ma lui rassicura: “Batterò il virus, potrei fare un comizio ora”

Uno dei medici che sta curando Trump ha riferito che il presidente è "da solo 72 ore al corrente della diagnosi", salvo poi correggersi

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La Casa Bianca ha seminato dubbi sulle reali condizioni di salute del presidente Usa, Donald Trump, risultato positivo al coronavirus, ma anche su quando effettivamente il presidente abbia saputo di essere stato contagiato. Trump ha annunciato venerdi’ mattina presto che lui e Melania erano positivi al Covid-19, senza pero’ specificare da quanto lo sapesse. La confusione sulla tempistica è partita quando il medico personale di Trump, parlando all’esterno del Walter Reed Medical Center, ha fatto pensare che il presidente sapesse di essere risultato positivo molto prima di quando lo abbia effettivamente annunciato; e che lo sapesse anche quando ha partecipato giovedi’ pomeriggio a un affollato evento di raccolta fondi.

Durante la conferenza stampa dinanzi all’ospedale in cui Trump e’ ricoverato, Sean Conley – uno dei medici che sta curando Trump – ha riferito che il presidente e’ “da solo 72 ore al corrente della diagnosi” (lo ha detto per spiegare che la prima settimana di contagio e’ la piu’ critica): Trump, dunque, a sentire Conley, avrebbe saputo della sua positivita’ mercoledi’ mattina. Ma giovedi’ il presidente ha partecipato a una raccolta fondi per la sua campagna, al golf club di Bedminster, New Jersey: l’evento non era aperto alla stampa ma, secondo un testimone, c’erano un centinaio di persone. Tra l’altro nei giorni scorsi si era saputo che quell’occasione, il presidente era apparso “letargico“; e anche che il giorno prima, salito sull’aereo presidenziale, l’Air Force One, di ritorno da un comizio in Minnesota, era caduto all’improvviso in un sonno profondo.

Ma qualche ora dopo la conferenza stampa, Conley ha diffuso una dichiarazione per puntualizzare la tempistica: “Al presidente e’ stato diagnosticato per la prima volta il Covid-19 la sera di giovedi’ 1 ottobre”.

Batterò il virus. Sento che potrei uscire ora, ma mi dicono che può esserci una ricaduta con questa malattia. Io sento che potrei uscire e fare un comizio. Sono il presidente degli Stati Uniti, non posso rinchiudermi in una stanza”. E’ il messaggio che Donald Trump ha affidato a Rudy Giuliani, secondo il New York Post. “Ho dovuto affrontare” il virus “cosicché il popolo americano non fosse più spaventato e noi potessimo affrontare la questione in modo responsabile. Abbiamo fatto enormi progressi nella gestione di questa malattia, il tasso di letalità è molto basso se paragonato” all’inizio della pandemia. “Sarò in grado di mostrare alla gente che possiamo gestire questa malattia in modo responsabile, ma non dovremmo averne paura. Se io l’avessi dovuta affrontare in un altro modo avrei creato più panico e più paura nel popolo americano. Stiamo facendo grandi progressi nel contrasto di questa malattia e stiamo facendo progressi con l’economia più di quanto qualcuno potrebbe aspettarsi”.