Coronavirus e sport, Malagò: “Rischio chiusure? I problemi ci sono”

Il recente Dpcm governativo va "nella direzione di lasciare, tra virgolette, una facoltà, una elasticità"

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“Indubbiamente i problemi sono sul piatto, sono all’ordine del giorno”. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine dell’inaugurazione del TTG Travel Experience a Rimini a chi gli chiedeva se si rischia che si fermi tutto lo sport dopo i recenti casi di positività, come le due squadre del Giro d’Italia che si sono ritirate, e Cristiano Ronaldo. “Serve secondo me molto giudizio, buon senso, non fare decisioni affrettate, sarebbe un errore, ma non si può non tener conto di una realtà che indubbiamente sta cambiando”.

Quindi, ha aggiunto Malagò “il Comitato olimpico, federazioni e leghe sono a disposizione di chi ha, in particolare di Governo e Cts, oneri e onori in questo senso”. Il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine dell’inaugurazione del Ttg travel Experience di Rimini, si è detto “assolutamente a favore” della riapertura dei palasport. Ne ha parlato commentando il fatto che l’Emilia-Romagna è stata la prima regione in Italia a riaprire gli stadi e il motomondiale al pubblico. “Mi sento sempre col governatore su questo – ha detto – c’è stata anche una complicità in materia. Mi sembra che l’Emilia-Romagna stia facendo molto bene, anzi, ha saputo cavalcare delle opportunità che purtroppo grazie alla pandemia si sono aperte“.

Il recente Dpcm governativo va “nella direzione di lasciare, tra virgolette, una facoltà, una elasticità. E’ chiaro – ha detto Malagò – che è impossibile fare una legge che vada bene per tutti. Impianti al chiuso, impianti all’aperto, dimensioni, tipi di disciplina sportiva, contesti urbanistici. Se magari hai uno stadio che sta nel centro della città è un conto, se fosse distaccato. con tutte le dinamiche di logistica e transporti, è un altro. Secondo me è sempre sbagliato generalizzare”.