Coronavirus, il ministro Boccia: “Oggi il punto su tamponi e smart working, il Governo pronto a supportare le Regioni”

"L'incontro di oggi serve per fare il punto sui tamponi che devono essere garantiti sui territori in maniera tempestiva e vanno azzerate le code e le attese, delle terapie intensive e della riattivazione della task force di Protezione civile di medici volontari"

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“L’incontro di oggi serve per fare il punto sui tamponi che devono essere garantiti sui territori in maniera tempestiva e vanno azzerate le code e le attese, delle terapie intensive e della riattivazione della task force di Protezione civile di medici volontari. Questi temi non vanno confusi con l’ampliamento della rete ospedaliera previsto dal decreto Rilancio su cui Regioni e commissario Arcuri stanno comunque andando avanti su un binario parallelo”. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia nel corso del vertice di oggi con le Regioni alla Protezione civile. “Sui tamponi il commissario Arcuri sta chiudendo un’altra gara per 5 milioni di tamponi, non appena tutte le Regioni invieranno la richiesta dei propri fabbisogni si procederà con la distribuzione“, avrebbe aggiunto Boccia, sottolineando che “siamo in una fase completamente diversa dell’emergenza sanitaria rispetto alla scorsa primavera. Le reti sanitarie sono più forti e organizzate. Facciamo il 500% in più di tamponi e la cintura di protezione costruita intorno agli ospedali va potenziata sempre più”.

“Sulle terapie intensive c’è stato uno sforzo comune eccezionale di governo, regioni e commissario. Abbiamo rafforzato insieme la rete sanitaria territoriale, le terapie intensive e facciamo tamponi fino a oltre 160mila al giorno e possiamo arrivare facilmente a 200mila. Se le Regioni hanno ulteriori necessità il governo è pronto a fare ogni sforzo per rafforzare il sistema“.

“Da governo e Protezione civile, se la modalità è condivisa con le Regioni, c’è la massima disponibilità a riattivare la task force di medici volontari. Su questo tema però credo ci voglia buon senso: nei momenti più critici abbiamo inviato circa mille operatori sanitari in tutte le Regioni del nord più colpite, se oggi alcune regioni chiedono singolarmente fino a 3.000 medici c’è qualcosa che non torna. Recuperiamo un minimo di oggettività”.

“Non c’è nessuna intenzione del governo a definire il nuovo pacchetto di misure senza condividerlo prima con le Regioni così come abbiamo sempre fatto”. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia nel corso del vertice di oggi con le Regioni alla Protezione civile.