Coronavirus, la curva rallenta leggermente: casi non raddoppiati, l’incidenza positivi-tamponi sale al 6,6%

"Mentre tutti i giorni della settimana hanno finora mostrato un aumento dei casi doppio rispetto a quello della settimana precedente, oggi questo non è accaduto"

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I 10.010 casi di Covid-19 registrati oggi in Italia mostrano un lieve rallentamento nei tempi di raddoppio: “mentre tutti i giorni della settimana hanno finora mostrato un aumento dei casi doppio rispetto a quello della settimana precedente, oggi questo non è accaduto”, ha detto all’ANSA il presidente dell’Accademia dei Lincei Giorgio Parisi, parlando a titolo personale. Venerdì 9 ottobre i casi erano stati 5,372 e, in caso di raddoppio, oggi avrebbero dovuto essere 10.744. “Questo non è accaduto e – ha rilevato Parisi – potrebbe anche essere una fluttuazione statistica, da valutare sulla scala di una settimana”.

“Certamente – ha proseguito Parisi – siamo entrati in una situazione di aumento esponenziale costante e fino a oggi il tempo di raddoppio era stato di una settimana. Se le cose fossero andate avanti così, facendo un’estrapolazione il 13 novembre avremmo potuto avere 100.000 casi in un giorno. Una situazione comunque diversa da quella del marzo scorso, quando i casi aumentavano di dieci volte in una settimana, ha osservato l’esperto. E’ possibile che il mancato raddoppio di oggi indichi che si cominciano a vedere gli effetti del maggiore ricorso alle misure di contenimento. D’altro canto si e’ visto che anche in altri Paesi c’è stato un aumento esponenziale poi diventato meno ripido. Nessuno, pero’, ha la sfera di cristallo”.

Sale al 6,6% la percentuale di positivi al Covid in Italia per tamponi effettuati. E’ quanto emerge da un’analisi dei dati del bollettino odierno del ministero della Salute. Aumentano ancora i ricoveri: nelle ultime 24 ore sono stati 382 in più rispetto a ieri (complessivamente 6.178). In aumento anche le terapie intensive (+52), ora in tutto 638. Superata quota 100mila per i malati in isolamento domiciliare (+8.230, in tutto 100.496). Rispetto a ieri sono stati effettuati circa 12.500 tamponi in meno: oggi 150.377. Gli attualmente positivi sono 107.312 (+8.046). I decessi hanno raggiunto la cifra di 36.427 (+55). I guariti sono 247.872 (1.908).

In 6 Regioni la maggiore prevalenza di positivi

E’ in Valle d’Aosta (0.21%), Campania (0,20%), Liguria (0,19%), Toscana (0,19%), Sardegna (0,18%) e Lazio (0,18%) che oggi abbiamo la maggiore prevalenza puntuale di positivi, con valori in leggero aumento nelle altre regioni, e con una media nazionale pari a 0,14% (in aumento rispetto ai dati del 6/10). Lo evidenzia il Report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dell’Università Cattolica (Altems).

Emerge anche come nella maggior parte delle Regioni l’indice di prevalenza derivante dal confronto negli ultimi mesi (prevalenza periodale del 15 agosto-13 settembre e del 14 settembre-13 ottobre, per 100.000 abitanti) è raddoppiato. In particolare, nell’ultimo mese, la prevalenza nei 30 giorni è più che raddoppiata.

La differenza più significativa riguarda la Liguria, la provincia di Trento e la Campania. In particolare, il valore nazionale della prevalenza di periodo è incrementato notevolmente passando da 80,87 (nel periodo 15 agosto – 13 settembre) a 192,37 (nel periodo 14 settembre – 13 ottobre).