Spetta ai sindaci disporre con ordinanza la chiusura di strade o piazze nei centri urbani, dopo le 21. E’ quanto si legge nella nuova circolare inviata ai prefetti dal capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, che fornisce alcune indicazioni sui profili attuativi del decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) 18 ottobre 2020, che introduce ulteriori misure restrittive, finalizzate a un piu’ efficace contrasto alla diffusione del Covid-19.
Tenuto conto che l’intervento e’ diretto a una mitigazione del rischio di contagio da Covid-19, e che, pertanto, la sua finalita’ ispiratrice risiede nella tutela della salute pubblica – si legge nel documento – il relativo strumento di declinazione e’ da individuarsi nelle ordinanze del sindaco, quale Autorita’ sanitaria locale, nonche’ in qualita’ di ufficiale di governo, allo scopo di fronteggiare, in tali contesti, situazioni potenzialmente lesive anche della sicurezza primaria.
Va comunque evidenziato che, trattandosi di una misura precipuamente improntata a finalita’ di tutela e salvaguardia della salute pubblica – continua il testo – la sua adozione dovra’ fondarsi innanzitutto su una ricognizione degli spazi urbani nei quali, per comportamenti consuetudinari, possa ritenersi piu’ elevato il rischio di assembramenti e, quindi, di propagazione del contagio. E’ opportuno che la suddetta valutazione venga compiuta – conclude la circolare – anche con l’ausilio delle competenti strutture di prevenzione sanitaria.
La chiusura al pubblico, dopo le 21, delle strade o delle piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, potra’ beneficiare del concorso di unita’ militari, laddove presenti nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”, anche all’esito di una rimodulazione del piano d’impiego delle forze gia’ in disponibilita’.


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