Dopo l’approvazione del Decreto ristori avvenuta nel pomeriggio, il governo ha annunciato a breve una conferenza stampa.
“Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei ministri il #DecretoRistori che prevede indennizzi immediati per le categorie più in difficoltà durante questa fase. Fra poco sarò in conferenza stampa con Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli in diretta da Palazzo Chigi per illustrare i dettagli del provvedimento“, scrive il premier Giuseppe Conte sulla propria pagina Facebook.
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“Abbiamo stanziato risorse immediate per tutti coloro che sono direttamente interessate dai tagli”, spiega Conte. Parliamo dunque di ristoratori, palestre, partite IVA, ecc. “I contributi a fondo perduto arriveranno direttamente sul conto corrente con bonifico dell’Agenzia delle entrate, già nei prossimi giorni. Chi aveva già aderito già alla prima ‘edizione’ potrà riceverli già per metà novembre e subito dopo gli altri”. Previste anche altre misure come la sospensione della seconda rata IMU e l’indennità per gli operatori del del turismo e dello spettacolo. “Il nostro obiettivo è quello di mantenere sotto controllo la curva epidemiologica. E’ giusto giudicare, ma non abbiamo operato scelto indiscriminate, perché per noi non ci sono attività più importanti di altre. Per evitare che la curva ci sfugga è necessario ridurre le occasioni di socialità e solo così possiamo decongestionare i mezzi pubblici ed evitare assembramenti, alleggerendo anche il sistema dei tracciamenti. Con una curva in continua salita non si può andare in palestra e al ristorante senza timori“. “Non possiamo permetterci un altro lockdown e dunque dobbiamo correre ai ripari ora. Se rispetteremo le misure abbiamo buone speranze di affrontare dicembre con una buona serenità senza un sistema sanitario sovraccaricato”, precisa il premier.
“Il Dl Ristori approvato dal Cdm è un decreto contrassegnato da rapidità, semplicità ed efficacia. Il contributo a fondo perduto sarò erogato automaticamente alle oltre 300mila aziende che lo avevano ricevuto in precedenza, contiamo di avere tutti i bonifici effettuati entro la metà di novembre”, ha precisato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in conferenza stampa a palazzo Chigi. Il Dl Ristori “mobilita una massa consistente d risorse, 5,4 miliardi in termini di indebitamento netto, 6,2 miliardi in termini di saldo netto da finanziare“, sottolinea il ministro.
Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico ha iniziato il suo intervento ringraziando i ristoratori e i pasticceri, anche quelli che hanno protestato in piazza, “perché hanno dimostrato la volontà degli italiani di continuare a produrre e a lavorare”. “Abbiamo deciso di applicare il 200 per cento di quanto ricevuto prima dai ristoratori e il 150 per cento dei bar, perché fermando l’attività serale si perde una grande fetta di fatturato”, ha precisato il ministro, sottolineando anche che non ci saranno imposte importanti come l’IMU.
“Stiamo cercando di scongiurare un lockdown generalizzato – ribadisce Conte rispondendo ad una domanda dei giornalisti – vogliamo evitare di trovarci di fronte a questa possibilità“, il premier non parla dunque di un’esclusione della chiusura totale tra le misure possibile nel prossimo futuro. In relazione a situazioni ancora più critiche si pensa di intervenire a livello territoriale.
In merito alle proteste “ne abbiamo di fronte a Palazzo Chigi ogni giorno e io ricevo i delegati – precisa Conte – e hanno compreso che abbiamo fatto scelte obbligate e mirate. Ci rendiamo conto delle sofferenze e delle difficoltà economiche ed è per questo che siamo qui stasera. La violenza, ovviamente, non possiamo condividerla, come d’altronde tutti gli italiani per bene. Non si può appoggiare chi soffia sul malcontento e chi cerca di aizzare la violenza. Non è questa l’Italia che vogliamo”.
“Quando tutto è considerato priorità, scuola, teatro, cinema, case private, non abbiamo margine se non dire ‘bene la curva corra pure, lasciamo scappare la pandemia e vediamo cosa succede’. Ma bisogna trovare delle proposte alternative. Noi abbiamo preso le misure più opportune e necessarie“, ha concluso Conte.


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