Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, città allo stremo: “altro che Covid, qui rischiamo il colera” [FOTO]

Emergenza rifiuti a Reggio Calabria: il "porta a porta" non funziona, mastelli abbandonati fuori dai portoni da oltre un mese

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Mentre l’Italia fronteggia la seconda ondata del Coronavirus, nella Regione meno colpita della pandemia c’è una città letteralmente soffocata dai rifiuti. A Reggio Calabria, la principale della Regione con 182.500 abitanti, la spazzatura non viene raccolta in alcuni quartieri da oltre un mese. In tutta la città c’è esclusivamente il servizio del porta a porta: negli ultimi anni sono stati eliminati tutti i tipi di cassonetti, con l’onere della ditta che raccoglie la spazzatura di dover ogni giorno passare portone per portone a svuotare i mastelli che i cittadini devono esporre rispettando gli orari e le scadenze imposte dal calendario.

Non c’è in tutta Europa una sola città di queste dimensioni e densità abitativa che pratica esclusivamente il porta a porta: il risultato è stato un prevedibile disastro, che si trascina da anni ma nelle ultime settimane è peggiorato drammaticamente. Soprattutto nella periferia della città, ci sono interi quartieri abbandonati da oltre un mese, dove i cittadini depositano i rifiuti fuori dal portone ma non passa nessuno a ritirare i mastelli, ormai sommersi da enormi cumuli di spazzatura. La situazione ambientale e sanitaria è diventata ormai insostenibile: a Reggio Calabria la gente ha più paura che esploda il colera, anzichè dilaghi il Covid-19. Topi, mosche e insetti di ogni tipo dilagano già in tutta la città, mettendo a repentaglio non solo il decoro ma anche le basilari condizioni di igiene che sono quindi carenti. E tutto questo succede nel silenzio di tutti i mass-media nazionali, evidentemente troppo impegnati a seminare terrore sulla pandemia e dimenticando così tutte le altre situazioni degne di nota, come l’emergenza rifiuti calabrese o il devastante terremoto-tsunami di ieri tra Grecia e Turchia relegato ai trafiletti come fosse stata un’innocua scossetta. Che però ha ucciso decine di persone, a pochi chilometri dall’Italia.