Federica Pellegrini criticata sui social, la dura risposta della campionessa: “mi rifiuto di aver paura di parlare”

Federica Pellegrini non ci sta: la verità della Divina dopo le dura critiche ricevute sui social per aver accompagnato la madre a fare il tampone

Federica Pellegrini si sfoga duramente contro chi la attacca sui social. La Divina è finita nella bufera perchè ha raccontato di aver accompagnato la madre a fare il tampone, nonostante fosse positiva al coronavirus e sintomatica. La nuotatrice azzurra ha spiegato nei giorni scorsi di aver avuto l’autorizzazione dalla dottoressa dell’Asl, postando anche sui social le parole del direttore della struttura, che le danno ragione.

Finché sbaglio una gara e mi dicono che non valgo niente, vabbè. Ma le accuse di scorrettezza, gli insulti personali… C’è una marea sommersa e trasversale che aspettava il momento buono per venire fuori. Ma non si può vivere con la paura di non essere sempre perfetti. Ho la coscienza a posto. Con la rabbia e il malessere generale: sul Covid c’è una gran confusione e la gente non sempre capisce come funzionano le cose. Sui social è così facile criticare: c’è un’invidia strisciante diffusissima. O stai al tuo posto e non dici nulla di politicamente scorretto o basta una virgola per incendiarsi“, ha raccontato al Corriere della Sera.

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foto di Paolo Bruno-Getty Images

Innanzitutto è utile dire che io e mia mamma abbiamo trascorso la quarantena insieme. Io dovevo partire per le gare a Budapest e lei era venuta a darmi il cambio per i cani. Quando sono risultata positiva al Covid, si è messa la mascherina, teneva il distanziamento. Ma è mia madre, ha fatto cose da mamma: di notte, è entrata nella stanza per darmi la tachipirina. Dopo cinque giorni, i primi sintomi. A quel punto, perché cominciasse la sua quarantena, doveva fare il tampone. Appuntamento, quindi, in modalità drive in alla Fiera di Verona mercoledì alle 11. Perché l’ho accompagnata io? Mamma non è di Verona, non conosce la città, non c’era nessun altro che potesse portarla. Dovevamo chiamare un tassista, con il rischio di contagiarlo? Siamo scese in garage, siamo andate e tornate“, ha spiegato la Pellegrini.

Ho avuto l’autorizzazione dalla dottoressa della Asl. Ieri è intervenuto a spiegare anche Pietro Girardi, direttore generale della Usl 9. Tutto regolare, nessuna regola infranta. Sono una persona responsabile e disciplinata. Il diario quotidiano della malattia sui social? Mi sembrava una cosa utile e carina, oltre che un modo per passare il tempo. La mia buona fede è provata dal fatto che ho raccontato io di essere uscita con mia madre, senza alcuna malizia“, ha aggiunto.

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foto di Paolo Bruno-Getty Images

Oggi ho sentito un retrogusto lontano di arancia ma mi dicono che il gusto ci metterà parecchio a tornare, anche quando mi sarò negativizzata. Non ho strascichi di Covid nei polmoni: era il mio timore più grande. Lunedì faccio il tampone. Se è negativo, come spero, poi c’è la visita di idoneità per riprendere gli allenamenti. Penserò alle gare di Budapest solo quando mamma sarà guarita. Mi rifiuto di aver paura di parlare. Continuerò a stare antipatica a qualcuno, pazienza. Alla fine i conti li faccio con me stessa“, ha concluso.