La barbara caccia alle streghe e i leoni da tastiera contro Federica Pellegrini: così il Covid ci ha riportato nel Medioevo

Le devastanti conseguenze del coronavirus sull'umanità: ecco come il Covid ci ha riportato al Medioevo

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Irresponsabile, privilegiata, ridicola, fai ridere i polli, sei al di sopra delle regole: son questi solo alcuni degli insulti rivolti a Federica Pellegrini negli ultimi giorni. La campionessa azzurra di nuoto, risultata positiva al coronavirus ormai 10 giorni fa, ha raccontato nel suo “diario di quarantena” su Instagram di essere uscita di casa per accompagnare la madre a fare il tampone.

Apriti cielo! I follower della Divina, proprio gli stessi che la osannano quando conquista qualche traguardo importante, come l’oro mondiale nei 200 metri dell’anno scorso, hanno iniziato ad accanirsi senza pietà contro Federica. Attacchi insensati, fatti da poveri leoni da tastiera che durante l’emergenza coronavirus sono più impazziti di prima.

La pandemia ha avuto conseguenze devastanti sì, non solo a livello di vittime, ma soprattutto a livello umano e interpersonale. Le persone sono cambiate in modo inspiegabile e adesso sembra essere tornati nel 1400 quando si faceva la caccia alle streghe. Adesso è caccia all’untore, ma il principio è lo stesso: come la maggior parte delle donne che venivano condannate centinaia di anni fa erano innocenti, così anche adesso, chi ha la sfortuna di prendere il coronavirus è innocente, non ha assolutamente nessuna colpa.

Il coronavirus sta facendo davvero male alla mente! La paura ci annebbia e non riusciamo più a pensare in maniera lucida. Federica Pellegrini non ha commesso alcun reato! E’ uscita di casa nonostante fosse positiva al coronavirus, sì, ma non è stata a contatto con nessuno, è stata semplicemente seduta e chiusa nella sua macchina, per accompagnare la mamma al drive-in per il tampone.

Una colpa forse Federica ce l’ha: aver raccontato l’episodio, che altrimenti non sarebbe emerso in alcun modo. Ma dipende da che lato si guarda la medaglia, per noi non si tratta affatto di una colpa, anzi! La campionessa ha dimostrato la sua buona fede, non rendendosi conto di quello che si sarebbe potuto scatenare col suo racconto, ha dimostrato ingenutà.

Tutt’altro che stupida come tanti pensano, Federica Pellegrini è intelligente e furba, di quella furbizia sana, quella che serve per andare avanti nella vita senza malizia, quella che le ha permesso di vincere medaglie d’oro mondiali, europee e olimpiche e sa bene quel che fa: prima di accompagnare la madre si è infatti informata, chiedendo il permesso ai dottori dell’Asl e ricevendo l’autorizzazione.

In un momento così difficile e delicato è facile attaccare i ‘MOSTRI INFETTI’, quando invece sarebbe più corretto chiedere delucidazioni alle autorità, al Governo, che non fa altro che creare confusione e non rende chiare le norme. Cosa si può fare? Cosa invece no? Davvero si rischia di cadere nel penale? Non lo sapremo mai probabilmente, ma quel che è certo è che dobbiamo farci tutti un esame di coscienza, dobbiamo fermarci a pensare e domandarci come il virus ci sta cambiando.

Una pandemia mondiale dovrebbe rendere più forte la popolazione, più unita, pronta a spalleggiarsi, a lottare per gli stessi diritti. E invece ci ritroviamo a segnalare presunte feste nelle case dei vicini, ad andare a caccia degli untori, ad attaccare chi commette il minimo ‘errore’, a prendere a calci e pugni chi non indossa la mascherina e chi più ne ha più ne metta. Ma cosa ci sta succedendo?

Federica, non ti curar di loro . Loro che, probabilmente, avrebbero lasciato morire le loro madri se fossero stati al tuo posto.