Pandemia di Coronavirus, a che punto siamo? “Si sta esaurendo e ne stiamo uscendo, è sbagliato guardare solo i dati giornalieri”

Coronavirus nel Mondo: a che punto siamo? "Il ciclo pandemico si sta esaurendo, in alcune zone l'epidemia è quasi completamente sparita"

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Mentre in Europa si parla di “seconda ondata,” nel resto del mondo l’epidemia mostra segni di stabilizzazione e un declino della mortalità“: un post sul tema è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Pillole di Ottimismo“, nata dalla collaborazione di numerosi esperti e con la direzione scientifica del virologo Guido Silvestri, della Emory University di Atlanta.

E’ Ugo Bardi (Docente presso il dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze dove si occupa di modelli matematici applicati all’ecosistema e al cambiamento climatico) a firmare l’approfondimento relativo all’andamento della pandemia nel mondo.
Di seguito il post integrale dal titolo “Pandemia: a che punto siamo?

coronavirus

Per questa settimana, per via di vari impegni non ho potuto fare un post approfondito. Così, mi limito a un rapido aggiornamento di quello che sta succedendo nel mondo.
Al momento, vediamo che l’aumento dei casi positivi ai test continua anche se la curva da segni di tendere a stabilizzarsi: da almeno due mesi non cresce più rapidamente come faceva in Primavera. Il dato più significativo, quello della mortalità, si mantiene in calo da oltre due mesi. Sembra che il ciclo pandemico in corso si stia gradualmente esaurendo. (figura 1)
Certo, questo declino non si percepisce comunemente da noi, in Italia, dove sembra che tutti siano convinti che il mondo stia vedendo una pandemia inarrestabile e in continua crescita. Non aiuta l’incapacità di valutare i dati correttamente. Per esempio, il 1 Ottobre, le statistiche mostravano un improvviso balzo in alto dei decessi globali: non una piccola cosa, da meno di 6,000 a quasi 9,000. Questo è bastato per spingere qualcuno lanciarsi a terrorizzare la gente (tanto per cambiare) con discorsi tipo “oddio, i decessi hanno raggiunto il massimo storico!
Ma era ovvio che quello non poteva essere che un punto spurio e bastava andare a guardarsi un po’ i dati per scoprire cosa era successo. Era il governo Argentino che aveva denunciato 3500 morti in più nella provincia di Buenos Aires tutti insieme per il 1 ottobre. Decessi che però non erano di quel giorno, ma che risalivano anche a parecchie settimane prima. Ovviamente, questo dato era “rimbalzato” sulla curva globale causando un punto anomalo. Nei giorni successivi, il Governo Argentino ha corretto i dati attribuendo i decessi alle date in cui erano effettivamente avvenuti. Questo ha rimesso le cose a posto e la curva ha mantenuto la sua tendenza al declino.
Questa storia è un buon esempio di come ci si può fare un’idea completamente sbagliata di quello che sta succedendo se si guardano soltanto i dati giornalieri. Per esempio, negli ultimi due giorni si è visto un lieve aumento dei decessi globali, ma è una tendenza o semplicemente un’oscillazione? (vedi figura). Come sempre, i punti vanno su è giù a seconda di vari fattori e per capire la tendenza della curva bisogna guardare perlomeno alle variazioni settimanali. Purtroppo, non è così che i giornali e la TV ci presentano i dati!
In sostanza, se guardiamo i dati senza farci impressionare dai titoli dei giornali, sempre alla ricerca di sensazionalizzare gli eventi, vediamo che la situazione globale si va stabilizzando, con una chiara tendenza al declino della mortalità. Dai dati che possiamo leggere, per esempio su “worldometer” (2) o su “ourworldindata” (3) vediamo che nessun paese fra quelli più grandi mostra una diffusione ingestibile del virus. In alcuni casi, in Asia e in Africa, l’epidemia è quasi completamente sparita. In altri, è in netto declino. In Europa, la situazione è incerta, con i casi positivi in crescita in molti paesi, inclusa l’Italia, ma non in tutti. Ma, anche qui, la mortalità rimane molto bassa. Dei paesi europei parleremo più in dettaglio in un prossimo post.
Per il momento, rimane valida la valutazione del prof. Guido Silvestri che è alla base del lavoro che stiamo facendo come “Pillole di Ottimismo:” navigare fra i due scogli evitando sia l’eccesso di pessimismo come l’eccesso di ottimismo. Non siamo ancora fuori dai guai, ma i dati globali ci dicono che ne stiamo uscendo.
1. https://ugobardihomepage.blogspot.com/…/ugo-bardis…
2.
https://www.worldometers.info/coronavirus/
3. https://ourworldindata.org/
Figura da Worldometer: situazione globale con i casi positivi giornalieri e i decessi”