Le Cascate delle Marmore, come gli antichi romani resero più bella la natura

Il singolare spettacolo insieme naturale e artificiale della Cascata delle Marmore rinnova la sua attrattiva con attività rilassanti o adrenaliniche per tutti i visitatori

MeteoWeb

Uno dei più singolari e affascinanti spettacoli “naturali” dell’Umbria è rappresentato dalla Cascata delle Marmore. Descritte già in età romana, furono celebrate dai viaggiatori del “Gran Tour” tra Sette e Ottocento, ma molti non sanno che si tratta di una realizzazione artificiale dovuta proprio all’opera ingegneristica degli antichi romani, grazie alla quale oggi possiamo apprezzare questo stupefacente panorama.

Lo spettacolo “naturale” più “nuovo” d’Italia

La cascata si trova nella Valnerina, a 7 chilometri di distanza dalla città di Terni, nel meraviglioso Parco Naturale della Cascata delle Marmore, ed è formata artificialmente dal precipitare del fiume Velino dall’altopiano delle Marmore nel fiume Nera.
Il nome Marmore deriva dai caratteristici sali di carbonato di calcio che si sedimentano sulle rocce della montagna e che grazie al riflesso della luce del sole assumono l’aspetto di bianchi cristalli di marmo.

La Cascata delle Marmore ha origini antichissime che risalgono al 271 a.C.. In epoca romana, il console Manio Curio Dentato ordinò la costruzione di un canale che potesse far defluire le acque stagnanti del Velino convergendole verso il Nera. La grande opera di bonifica fu realizzata deviando il corso del fiume e formando quella che oggi conosciamo come una delle cascate più famose d’Italia.

Nel tempo, gli allagamenti che periodicamente si verificavano durante le piene dei due fiumi e che causavano le inondazioni delle campagne e molte altre difficoltà agli abitanti delle zone circostanti, richiesero ulteriori interventi. Uno dei più famosi è da attribuire all’opera di Antonio Da Sangallo il Giovane con la costruzione di uno dei due nuovi canali che furono realizzati tra XV e XVI secolo. Il pericolo delle inondazioni fece insorgere più di una volta gli abitanti della Valnerina e ottennero altri interventi, tra Seicento e Settecento, che mettessero in sicuro la loro esistenza e che fecero assumere alla Cascata l’aspetto che apprezziamo oggi.

marmoreLa spumeggiante massa bianca delle acque compie tre salti, scivolando per un dislivello di 165 metri e la spettacolarità è accentuata dal fragore e dalla polverizzazione acquea che in certe condizioni atmosferiche crea effetti cromatici dal sicuro effetto scenografico.

L’area della Cascata è formata da depositi di travertino che, grazie alla sua natura friabile e all’intensa circolazione delle acque, ha permesso il formarsi di cavità, grotte e forme carsiche. Le cavità più interessanti dal punto di vista speleologico sono quelle della Grotta della Morta e della Grotta delle Diaclasi che hanno uno sviluppo di 287 metri e una profondità di 23 metri, oltre alla Grotta della Condotta che si sviluppa per oltre 190 metri.

Come visitare le Cascate delle Marmore

marmoreLe passeggiate escursionistiche e il trekking alla Cascata delle Marmore consentono di apprezzare la lussureggiante vegetazione che si sviluppa rigogliosa lungo tutto il corso delle acque, qui si possono osservare grandi esemplari di salici, ontani e lecci ma anche il famoso pino d’Aleppo abbarbicato alle emergenze calcaree dei versanti della cascata.
La visita al Giardino Botanico situato all’interno del Parco Regionale Fluviale del Nera che consta di 2460 ettari consente di ammirare tutte le più caratteristiche specie vegetali che popolano l’area.

Gli appassionati di specie animali possono, invece, andare in cerca della ricca fauna acquatica e degli uccelli che popolano i boschi intorno che comprendono specie come la rondine montana e il codirosso oltre a rapaci come il biancone e il gheppio.

Il fiume Nera e i suoi principali affluenti sono particolarmente indicati per la pratica del rafting a tutti i livelli dai più adrenalinici a quelli meno estremi.

marmoreSul percorso dei fiumi è possibile fare canyoning, una disciplina escursionistica che consente di percorrere con l’ausilio di corde ed ancoraggi di sicurezza il corso dei torrenti attraverso canyon e forre da essi prodotti ed esplorare così ambienti altrimenti inaccessibili.

La visita speleologica alle grotte naturali che si aprono nella rupe travertinosa della Cascata delle Marmore costituisce un’occasione irripetibile per esplorare i fantastici segreti del mondo sotterraneo.

Non mancano le attività per i più piccoli come le passeggiate accompagnate da rappresentazioni fantastiche e dal racconto delle leggende all’aria aperta, oppure lo spettacolo immersivo in 6D che consente di scendere virtualmente le rapide vivendole con tutti i sensi e magari imbattersinel drago simbolo del territorio.