L’Italia sta affrontando la seconda ondata dell’epidemia di nuovo Coronavirus: i dati dell’ultimo bollettino di ieri (32.616 nuove infezioni e 331 morti) confermano che la situazione è molto delicata, e che è fondamentale in questa fase scongiurare un ulteriore peggioramento dell’avanzata dei contagi, pena il collasso di un sistema sanitario che in diverse regioni è già in affanno. È il caso, ad esempio, del Piemonte, della Sicilia e della Campania.
Il presidente della Federazione degli ordini dei medici, Filippo Anelli, ha suggerito al governo di adottare misure ancora più drastiche: “La situazione tra un mese sarà drammatica, serve un lockdown totale in tutto il Paese“.
Il ministro Speranza si è detto pronto a firmare un’ulteriore stretta nelle aree più a rischio, e in giornata verrà presa la decisione che potrebbe far passare da zona gialla ad arancione alcune regioni, ovvero quelle dove i dati appaiono più preoccupanti: Campania, Veneto, Liguria, Emilia, Toscana e Umbria.
Mentre alcune Regioni si oppongono, l’Alto Adige ha deciso di entrare in zona rossa ancora prima di ricevere indicazioni in tal senso dal governo.
