Coronavirus, l’infettivologo Andreoni: “580 decessi allarmano, il virus è aggressivo”

"Il mio parere, visto l'andamento della curva, è che si deve agire subito. Non c'è più molto tempo da perdere perché questi numeri sono insostenibili", spiega Massimo Andreoni

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“I dati di oggi sono cruciali, non tanto per il numero dei positivi, quanto per i 580 decessi e i quasi 3mila pazienti ricoverati in terapia intensiva. Sono numeri importanti che preoccupano e stanno ad indicare una seconda ondata di Sars-Cov-2 aggressiva e con alta letalità per una fascia fragile e anziana della popolazione”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, commentando i dati del report del ministero della Salute.

“Il mio parere, visto l’andamento della curva, è che si deve agire subito. Non c’è più molto tempo da perdere perché questi numeri sono insostenibili. Se pensiamo che gli effetti delle misure previste dall’ultimo Dpcm li vedremo tra 2-3 settimane. Io già oggi mi chiedo se il Servizio sanitario nazionale è in grado di sostenere questo livello di stress per tutto questo tempo. Occorre sbrigarsi nel decidere sulle chiusure, ricordando che se si sceglie di non fare nulla si pagheranno le conseguenze”.