Coronavirus, oggi in Italia 352 morti e 30.550 nuovi casi. Rezza: “curva si è stabilizzata, non abbiamo criticità ospedaliere in nessun posto d’Italia”. I DATI

Coronavirus, il bollettino ufficiale appena fornito dalla protezione civile e aggiornato con i dati delle ore 16 di oggi, Mercoledì 4 Novembre

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I dati ufficiali sulla pandemia di Coronavirus forniti dalla protezione civile: nelle ultime 24 ore in Italia ci sono stati 352 morti, 5.103 guariti e 30.550 nuovi casi su 211.831 tamponi. E’ quindi risultato positivo il 14,42% dei tamponi effettuati, in netto calo rispetto ai giorni scorsi. Le Regioni con il più alto numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (7.758), Campania (4.181), Piemonte (3.577), Veneto (2.436), Lazio (2.432), Toscana (1.828), Emilia Romagna (1.758), Sicilia (1.155), Liguria (1.122) e Puglia (994). Il bilancio aggiornato ad oggi in Italia è di:

  • 790.377 casi totali
  • 39.764 morti
  • 307.378 guariti 

I pazienti attualmente positivi al Covid-19 in Italia sono 443.235, così suddivisi:

  • 22.116 (+1.002) ricoverati in ospedale (4,98%)
  • 2.292 (+67) ricoverati in terapia intensiva (0,51%)
  • 418.827 (+24.024) in isolamento domiciliare (94,49%)

I posti letto disponibili in terapia intensiva oggi in Italia sono 7.526 quindi l’attuale tasso di occupazione è del 30,45%. Presentando i dati, il dott. Giovanni Rezza, direttore generale del dipartimento prevenzione del Ministero della Salute, ha spiegato che “in nessun posto d’Italia si registrano criticità ospedaliere, abbiamo una situazione molto differente rispetto alla prima ondata della primavera“. Rezza ha aggiunto che “vediamo una stabilizzazione della curva sui 30 mila casi al giorno, probabilmente grazie ai primi effetti delle misure di qualche settimana fa“. Rezza ha ribadito l’utilità della medicina di prossimità per “evitare di ingolfare i pronto soccorso, fornendo un’ottima assistenza domiciliare da parte delle autorità sanitarie. C’è un grande sforzo in tal senso per aumentare le dotazioni di saturimetri per i medici di base e fare più tamponi antigenici aumentando anche la capacità che siano gli stessi medici a dare un’adeguata assistenza domiciliare. Diminuire l’accesso ai pronto soccorso e il sovraccarico ospedaliero è fondamentale. Nella maggiorparte dei casi, questo virus da’ pochi sintomi. Dobbiamo ridurre il rischio maggiore che è quello di ingolfare le strutture ospedaliere, che determina disservizi e problemi assistenziali non solo alla piccola percentuale di persone affette dal Coronavirus che ha complicazioni, ma anche a tutti gli altri pazienti che sono affetti da altre patologie e che necessitano di supporto medico“.

Alla fine della conferenza, Rezza è tornato in cabina di regia dove nelle prossime ore verrà presa la decisione – alla luce degli ultimi dati disponibili – in merito alle zone rosse, arancioni e gialle in cui saranno suddivise entro stasera tutte le Regioni italiane in base alle disposizioni dell’ultimo Dpcm.

Di seguito il grafico con l’andamento del dato dei nuovi contagi giornalieri nel nostro Paese dal 26 Febbraio:

La tabella con tutti i dati Regione per Regione: