Coronavirus, la Campania conferma la chiusura delle scuole e lo stop alla mobilità fra province

Resta in vigore, nonostante l'inserimento della Campania nella zona "gialla", la sospensione della didattica in presenza in vigore dal 15 ottobre scorso

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La Campania conferma da domani al 14 novembre la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole, da quella dell’Infanzia alle Superiori. Confermato anche il blocco della mobilita’ interprovinciale, se non per comprovate esigenze da indicare in autocertificazione. Sono alcuni dei contenuti dell’ordinanza 89, in corso di pubblicazione, firmata del presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, che contiene ulteriori misure di prevenzione e contenimento dell’epidemia da Covid-19. Viene ribadita la fascia oraria (tra le 6 e le 8,30) in cui e’ consentita la pratica dello jogging.

Si tratta, si sottolinea dall’Unita’ di Crisi, della conferma, in relazione al nuovo Dpcm, delle misure adottate nelle settimane scorse sull’attivita’ scolastica e sulla mobilita’. Resta quindi in vigore, nonostante l’inserimento della Campania nella zona “gialla”, la sospensione della didattica in presenza in vigore dal 15 ottobre scorso.

Unità crisi Campania: “Area gialla grazie ai risultati delle misure restrittive”

Appare evidente che quanto finora ottenuto con le misure restrittive adottate, in termini di rallentamento del contagio, ha determinato in Campania quegli indicatori che hanno fin qui conferito una classificazione come area gialla“. E’ quanto si legge in una comunicazione dell’Unità di crisi della Regione Campania contenuta nel testo dell’ordinanza numero 89 firmata oggi dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Tali risultati, tuttavia – si legge ancora – hanno bisogno di maturare ulteriormente e di consolidare gli effetti in termini di riduzione del contagio per almeno ulteriori 7 giorni. In un’ottica di prevenzione del rischio e non di rincorrere con misure postume il progressivo aumento del contagio, ormai in crescita esponenziale, la proroga delle misure fino ad ora messe in campo appare proporzionale ed indispensabile anche in considerazione della già rappresentata e ben nota elevata densità abitativa del territorio regionale e del potenziale impatto sul sistema sanitario regionale in termini di accesso ospedaliero per gravità di malattia Covid-19, soprattutto nelle fasce fragili quali anziani, bambini o soggetti affetti da comorbidità croniche, nonché alla luce ben noto deficit di personale sanitario in servizio attivo”.

Da qui il parere dell’Unità di crisi di prorogare le misure della sospensione della didattica in presenza per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, lo stop alla mobilità tra province e la limitazione all’attività di jogging tra le 6 e le 8.30 di mattina.