Guardia penitenziara racconta il coronavirus, Clotilde insultata sui social: “mi hanno detto che sono un’attrice, ma i miei figli rischiano la casa famiglia”

Clotilde Armellini insultata sui social dopo aver raccontato la sua esperienza col coronavirus: le parole della 37enne guardia penitenziaria

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Sono tante le testimonianze durante l’emergenza coronavirus: se c’è chi, come Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic, affronta il virus senza troppi problemi, c’è anche chi si piega alla forza del Covid-19 e necessita per forza l’aiuto di medici e farmaci.

E’ questo il caso di Clotilde Armellini, agente penitenziario di 37 anni e madre di due bambini, che nei giorni scorsi ha pubblicato sui suoi profili social dei forti video nei quali mostrava gli effetti del coronavirus. La donna è stata inondata di messaggi di affetto ma non solo: Clotilde ha ricevuto infatti anche tanti insulti.

Mi hanno scritto che sarei stata pagata per girare il video, e che sarei persino una cantante in cerca di notorietà per andare a Sanremo. La frase più gentile è stata di chi ha detto che ‘non si usa un cellulare in rianimazione’. Tanti invece hanno scritto di peggio, facendomi sentire persino in colpa verso la mia famiglia. Ho paura di aver ferito in qualche modo i miei cari, ed è l’ultima cosa che vorrei al mondo“, ha raccontato al Resto del Carlino

Io ho voluto solo raccontare una storia ora purtroppo comune a mille altre, e cercare di far capire che il Covid esiste e non è un complotto dei potenti. Se la mia esperienza potrà evitare questa sofferenza anche a una sola persona sarò felice, almeno sarà servita a qualcosa. Non ho mai scherzato sulla mia salute nè su quella degli altri. Ho fatto tutto quello che mi hanno ordinato eppure non è bastato, questo maledetto virus è subdolo e ti prende anche se hai la guardia alta“.

“I miei bambini rischiano di finire, se mio marito sarà ricoverato, in una casa famiglia: eppure mi sono sentita definire un’attrice, ingaggiata per spaventare la gente. La verità è che sono io quella spaventata“, ha concluso.