Coronavirus, Dario Franceschini: “Nessuno vorrebbe chiudere le scuole ma guardiamo ai contagi, chiuderanno anche i musei”

"Nessuno vorrebbe chiudere le scuole. Abbiamo fatto una scelta forte con le superiori, stiamo discutendo in queste ore, tutelando la scuola ma tenendo presente che c'è il contagio di mezzo"

“Se la curva non si interrompe arriviamo in fretta a un livello di saturazione degli ospedali. Bisogna fare il più possibile”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, a Che tempo che fa, su Rai 3. Parlando della chiusura di teatri e musei, “il problema è fermare il contagio, sono luoghi di possibile contagio, malgrado tutte le misure di sicurezza”.

“Nessuno vorrebbe chiudere le scuole. Abbiamo fatto una scelta forte con le superiori, stiamo discutendo in queste ore, tutelando la scuola ma tenendo presente che c’è il contagio di mezzo”.

“Per fermare il contagio bisogna limitare i contatti tra le persone. Teatri e cinema sono luoghi di possibile contagio e quando vai a chiudere quel tipo di luoghi non devi guardare la gerarchia dell’importanza. Hanno detto che in Europa non l’ha fatto nessuno, ora molti paesi stanno facendo le stesse scelte. Mi sono chiesto perché quando i teatri e i cinema sono stati chiusi a febbraio o marzo non c’è stata questa ondata di proteste, probabilmente perché allora guardavamo le terapie intensive, ma se la curva non migliora arriveremo in fretta alla saturazione di posti in ospedale. Adesso, con i passi avanti che faremo, chiuderanno anche i musei”, annuncia.