Coronavirus, l’epidemiologo Ciccozzi: “Guardare il trend della settimana, i casi non corrono più”

"Se guardiamo a questa settimana vediamo che non c'è più la corsa dei casi che abbiamo visto nelle ultime settimane: anzi, sembra quasi di essere di fronte a un plateau"

“E’ vero, i casi oggi sono aumentati rispetti a ieri, ma non bisogna guardare ai dati qiornalieri: hanno poco senso e vedremo sempre delle oscillazioni. Piuttosto è importante il trend settimanale. E se guardiamo a questa settimana vediamo che non c’è più la corsa dei casi che abbiamo visto nelle ultime settimane: anzi, sembra quasi di essere di fronte a un plateau”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi responsabile dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus BioMedico, che però invita alla cautela. “Magari la prossima settimana vedremo i numeri di nuovo correre, però per ora quell’aumento esponenziale che ha portato i positivi a moltiplicarsi di settimana in settimana non lo stiamo vedendo”. 

“Tutto è possibile, e il 95% delle malattie infettive ci arriva dagli animali, attraverso mutazioni. Ma per poter dire che ceppi di coronavirus dai visoni, mutati, abbiano infettato l’uomo occorre isolare la sequenza genetica e confrontarla con quella degli animali e dell’uomo. Solo così si può individuare la mutazione”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi responsabile dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus BioMedico. “Al momento non è stato pubblicato un lavoro che dimostri questo fenomeno”, una sorta di doppio salto: dall’uomo al visone e poi dal visone all’uomo, rileva Ciccozzi. “Quando parliamo di mutazioni – avverte l’esperto, che ha pubblicato numerosi lavori sulla genetica di Sars-Cov-2 – dobbiamo avere a disposizione e confrontare le sequenze di Rna”. Cautela, dunque, almeno fino alla pubblicazione di uno studio.