Dal lavoro in reparto durante la pandemia Sars-CoV-2 alle pagine di un libro, “perché volevo portare a tutti la mia esperienza sul campo non perdendo tutte le emozioni e i sentimenti che ho vissuto insieme al mio team da marzo a maggio”. A raccontare all’Adnkronos Salute il suo libro, ‘Una lezione da non dimenticare – Cronaca della battaglia per sconfiggere il Covid-19 senza panico né catastrofismo‘ (Cairo Editore e scritto con Martina Maltagliati), è Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente della task force Covid-19 della Liguria.
Bassetti è l’ultimo di una serie di nomi importanti, in prima linea nella lotta a Covid, che hanno deciso di scrivere un libro su ciò che hanno vissuto nel 2020. Dal ministro della Salute Roberto Speranza, al viceministro Pierpaolo Sileri fino a Maria Rita Gismondo del Sacco di Milano.
“E’ un libro scritto in estate nel mio tempo libero, che uso come mi pare. Non ho perso un minuto di lavoro – precisa Bassetti per stoppare qualsiasi polemica ‘da social’ – Ritenevo giusto scrivere per tutti, io che fino ad oggi ho scritto libri scientifici solo per i colleghi. Racconta del sangue freddo, della calma e di come serva non farsi prendere dalla paura di non farcela in momenti davvero complicati. E’ proprio questo il messaggio che voglio far arrivare al lettore”.
L’infettivologo, divenuto nei mesi anche un volto noto delle tv, ammette che “non c’è nulla di male a scrivere un libro, è un esercizio della mente, il problema è quando è un brutto libro e non un buon libro come questo. Se poi qualcuno non è d’accordo…”. Bassetti ci tiene a sottolineare un ‘ospite’ importante che ha fatto da ‘guida’ al libro: “All’inizio c’è una frase di Flaubert: ‘Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere'”.


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