Coronavirus, Locatelli: “Potrebbero essere limitati gli spostamenti tra regioni, in primavera molti saranno vaccinati”

Il Dpcm annunciato per domani "andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora"

“Mi faccia fare una considerazione personale: è un momento di nuovo difficile, serve coesione e quello spirito nazionale che ha caratterizzato l’Italia la scorsa primavera”. Lo afferma presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli a Che Tempo che fa.

“Ci sono 11 vaccini all’ultima fase di sperimentazione ed e’ realistico che alcuni di essi possano venire approvati da autorità internazionali. Da qui va costruita tutta la campagna di vaccinazione e questo richiede tempo, credo che un numero consistente vaccinato di italiani sia ipotizzabile nei primi mesi della primavera”.

Il Dpcm annunciato per domani “andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora, facendo leva su qualche misura come la limitazione agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro”.

“Isolare gli anziani over 70? Non ha senso, semmai vanno protetti perché i soggetti sopra i settant’anni sono i più fragili, sono quelli che hanno maggior probabilità purtroppo di morire. Si possono pensare diverse strategie per proteggerli, una è attraverso un patto generazionale: i più giovani devono sempre stare attenti a tutelare i loro padri, i loro nonni, non solo per affetto ma anche per restituire tutto quello che ci hanno concesso di vivere”.

“La scuola e l’eventuale attivazione di periodo di Dad non è un totem intangibile. In situazioni di alcune realtà territoriali in cui si vuole ottenere una flessione della curva, puo’ essere una misura da considerare”.