Coronavirus, Walter Ricciardi: “Probabili restrizioni forti nelle altre Regioni”

"L'epidemia è in progressione negativa quindi è presumibile che oggi la cabina di regia sulla base di quei 21 indicatori chiederanno delle restrizioni più forti alle regioni che in questo momento ne hanno minori"

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“L’epidemia è in progressione negativa in tutta Italia e quindi è presumibile che oggi la cabina di regia sulla base di quei 21 indicatori, che riguardano la diagnosi, la terapia, gli ospedali, l’indice di contagio, faranno degli aggiustamenti e chiederanno delle restrizioni più forti alle regioni che in questo momento ne hanno minori”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, intervenuto alla trasmissione di Rai Radio 1 ‘In Vivavoce’.

“Non si può fare la vita che facevamo prima, bisogna limitare i propri spostamenti. E’ stata calcolata nel 60% la probabilità che hanno le persone di infettarsi se incontrano 5 persone in un ambiente chiuso o stanno vicini senza distanza di sicurezza. Quindi è chiaro che avremo altri casi tra 15 giorni. Se questo comportamento, di una minoranza non marginale, non viene sanzionato presto tutta l’Italia sarà zona rossa”.

“Se noi facciamo queste misure, i risultati li vediamo tra due settimane, quindi già è tardivo chiudere alcune aree metropolitane che non sono state chiuse una o due settimane fa – rimarca Ricciardi – Va chiusa la pandemia virale e lo faremo purtroppo tra settimane perché ci stiamo muovendo lentamente, e vanno limitati i danni della pandemia economica perché di fatto le persone vanno aiutate, soprattutto quelli che hanno perso gran parte del loro reddito. Le due cose non sono e non devono essere in contraddizione”.