Coronavirus, terapie intensive: arrivano 446 ventilatori in 4 Regioni

Il Commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, rende noto di aver disposto oggi l'invio di ulteriori 200 ventilatori per la terapia intensiva e 50 per quella subintensiva

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Arrivano nuovi ventilatori per le terapie intensive destinate alle Regioni che ne hanno fatto richiesta per fare fronte alla seconda ondata dell’epidemia. Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, rende noto di aver disposto oggi l’invio di ulteriori 200 ventilatori per la terapia intensiva e 50 per quella subintensiva, che si aggiungono ai 196 ventilatori per terapia intensiva già inviati venerdì scorso.

In particolare, negli ultimi tre giorni sono stati inviati 160 ventilatori alla Lombardia, 11 all’Abruzzo, 125 al Lazio e 150 al Piemonte. Dall’inizio dell’emergenza, il numero dei ventilatori distribuiti dal Commissario sale quindi a quota 3.815. I ricoverati per COVID in Italia, oggi, sono 2.849.

Con questa fornitura copriamo ancora una volta i fabbisogni che vengono evidenziati dalle Regioni – ha commentato il commissario straordinario, Domenico Arcuri – abbiamo pronte ulteriori, cospicue disponibilità di ventilatori che continueremo a distribuire, già a partire da domani, per evitare che nei reparti di terapia intensiva possa insorgere qualsiasi problematica legata ai ricoverati per COVID19 e per aumentare il numero delle terapie intensive necessarie per combattere questa fase dell’emergenza”.

In Trentino la crescita dei ricoveri di pazienti Covid, non soltanto nei posti di terapia intensiva, spinge l’Azienda sanitaria ad intervenire per aumentarne la disponibilità. “Con 24 terapie intensive di oggi l’Azienda sanitaria prevede di monitorare molto i prossimi 10-15 giorni nella speranza che si arrivi al cosiddetto plateau“, ha detto il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, in collegamento telefonico con la stampa. Fugatti ha anche detto di non avere avuto comunicazioni dal Ministero della Salute e che perciò “rimaniamo zona gialla e questo ci conforterebbe”. La capacità dei posti letto, 48 in totale, che incide su uno dei parametri determinanti per la classificazione delle Regioni, negli ultimi giorni, con l’aumento dei pazienti in terapia intensiva, è limitata ancora a 7 posti disponibili, dal momento che altri 17 posti sono occupati da altre urgenze. Per questo Fugatti ha rivolto un appello ai cittadini affinché facciano “molta attenzione perché un infortunio che non sia sul lavoro o durante la gestione famigliare comporta uno sforzo pe la struttura sanitaria che oggi, gioco forza, è concentrata sul Covid”. “La situazione si sta aggravando ma il sistema sanitario trentino si sta ristrutturando e quindi nel giro di qualche giorno arriveremo a 64 posti di cui 5 in struttura privata a Rovereto (la Solatrix) e 10 dalle nostre strutture, ma questi poi potranno diventare fino a 90”, ha precisato Fugatti, ricordando che in primavera si era arrivati anche a 100-110 posti.