Coronavirus, la Valle d’Aosta resta in zona rossa e si riserva azioni politiche: “Roma ci spieghi perché”

La Valle d'Aosta è contro la zona rossa: l’Rt è valutato a 1,01 e oggi la regione non ha registrato alcun decesso legato all’epidemia

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Il Governo ha confermato la Valle d’Aosta in zona rossa e ora la Giunta regionale si riserva azioni politiche. “La mancata spiegazione dei criteri di analisi dei dati e l’assenza di comunicazioni tempestive preoccupano la Giunta regionale della Valle d’Aosta, che si riserva ogni azione politica nelle prossime ore, dopo l’annuncio governativo che conferma la Regione autonoma come ‘zona rossa’“, si legge in una nota della Regione.

Ieri abbiamo ricoverato un cittadino Biellese perché tante rianimazioni del Piemonte erano sature. Oggi deduciamo (da Roma non arrivano comunicazioni) che rimarremo zona rossa e ad ora non sappiamo perché. Roma deve darci risposte chiare, questa non è serietà”, ha scritto su Twitter il presidente della Regione Erik Lavevaz, in polemica con la scelta del Governo di non riclassificare la regione in zona arancione.

L’Rt in Valle d’Aosta è valutato a 1,01 e oggi la regione non ha registrato alcun decesso legato all’epidemia. Dall’inizio del contagio sono decedute per Covid 302 persone, di cui 156 solo nella seconda ondata. Se il numero di casi di nuovi positivi torna a superare le 100 unità (101), quello dei guariti rimane più alto (167), confermando una costante diminuzione del numero complessivo dei contagiati, sceso oggi a 1.547. I ricoverati sono 129 (uno in più di ieri), di cui 15 si trovano nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Parini di Aosta.