Gardaland si ferma per la stagione invernale a causa dell’emergenza Covid-19

Il parco divertimenti più grande d'Italia cede alla pandemia e chiude per la stagione invernale, ma prevede una ripartenza per il nuovo anno con il Legoland Water Park

Gardaland chiude in anticipo la sua stagione invernale, ma niente paura per coloro che avessero già programmato di divertirsi nel parco e che fossero in possesso di un biglietto per la stagione in corso sarà possibile estendere la validità dello stesso anche per il 2021.

L’economia di Gardaland rallenta ma si proietta con ottimismo nel prossimo futuro

Il 2020 è stato un anno particolarmente problematico per il gruppo, che ha dovuto dapprima adeguarsi alle nuove normative anti-contagio per poi trovarsi a chiudere a seguito del Dpcm dello scorso 25 ottobre. L’amministratore delegato di Gardaland, il dottor Aldo Maria Vigevani, ha precisato, agli organi di stampa, che degli obiettivi ambiziosi che il gruppo intendeva realizzare nel 2020 molti sono stati costretti a rallentare e altri addirittura a non partire del tutto. In particolare, sono stati interrotti i cantieri del Legoland Water Park, il parco acquatico a tema lego su cui il gruppo ha stanziato 20 milioni di euro e che avrebbe dovuto vedere l’inaugurazione durante lo scorso maggio. Vigevani sottolinea che i lavori dell’unico parco acquatico a tema Lego d’Europa sono ripresi non appena possibile e che si avviano a conclusione. Proprio su questo importante debutto si punta per una ripartenza economica sia per Gardaland sia per l’economia di tutto il bacino del Lago di Garda.

Sfortunatamente l’emergenza pandemica ha comportato una diminuzione di circa i 50% della forza lavoro del Parco, che solitamente durante i periodi di alta stagione ha un organico di circa 1500 dipendenti tra fissi e stagionali. Tuttavia, il parco ha alle spalle una solidità finanziaria che gli consente di avere previsioni ottimistiche per il futuro, Vigevani, infatti, afferma che: “a livello di gruppo abbiamo definito una curva di ripresa che ci riporterebbe l’anno prossimo, soprattutto nella seconda metà, verso il 70-75% del 2019” e continua sottolineando che “anche tutti gli altri progetti che abbiamo per il 2022/2024 sono stati tutti confermati.”

Il protocollo anti-covid di Gardaland

Gardaland Magic WinterL’ingente investimento da 1 milione di euro che il parco divertimenti ha impiegato per tutelare i propri clienti ha avuto i suoi frutti, infatti, nessun dipendente e neppure un visitatore ha contratto il Covid-19, secondo quanto noto a Vigevani. Tuttavia, il parco non potrà aprire per la stagione invernale prevista dall’8 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Sebbene il lockdown sia confermato solo fino al 3 dicembre, la situazione difficilmente permetterà la riapertura alle manifestazioni e alle grandi feste che ogni anno vedono il parco protagonista del Magic Winter.

Quando sarà possibile avventurarsi tra le numerosissime attrazioni del più grande parco divertimenti d’Italia, i cittadini potranno stare certi di avere la loro salute tutelata poiché il protocollo di sicurezza attivato è particolarmente complesso e si estende per tutta la permanenza del visitatore. Questo comprende attenzioni sanitarie specifiche sia nei luoghi di permanenza (barriere in plexiglass, utilizzo delle mascherine, sanificazioni frequenti, misurazione della temperatura, indicazioni per il distanziamento, contingentamento agli ingressi etc..), sia durante le esperienze nelle attrazioni, sia la possibilità di evitare assembramenti prenotando obbligatoriamente il biglietto e utilizzando la app per prenotare anche le singole attrazioni.

Gardaland: il parco divertimenti più grande d’Italia