Il fascino della natura sarda nelle Rocce Rosse di Arbatax

Alte falesie rosse che si ergono da scogli bianchi e si riflettono su un mare smeraldino sono le Rocce Rosse di Arbatax, oggi sede di apprezzate manifestazioni internazionali

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Al centro della costa est della Sardegna, precisamente ad Arbatax nella frazione di Tortolì, uno spettacolare monumento naturalistico attende i visitatori: si tratta delle Rocce Rosse di Arbatax, che prendono anche il nome di “cattedrali nel mare” perché lo splendido rosso porfido che le contraddistingue si erge proprio in prossimità della costa e del mare smeraldino dell’isola.

Cosa sono le rocce di Arbatax

arbataxLe Rocce Rosse di Arbatax sono delle falesie di porfido che affiorano dal mare. La presenza di falesie, cioè di coste rocciose con pareti a picco sul mare, è tipica di queste zone. Qui, su un fondo di scogli bianchi, si ergono le alte rocce di granito rosso che arrivano a toccare i 15 metri di altezza. Il fenomeno di riflessione delle rocce sull’acqua, poi, dona al mare un meraviglioso colore tendente al verde smeraldo.

Questa cattedrale di porfido rosso è resa spettacolare proprio dal contrasto cromatico con gli elementi della natura circostante. Le falesie, infatti, modellate nel corso dei secoli da acqua e vento, cambiano gradazione di rosso a seconda da dove converga la prospettiva dell’osservatore, dalla luminosità presente in quel determinato momento e dagli altri elementi della scenografia naturale nel quale sono inserite.
arbataxParticolarmente consigliata è l’osservazione dell’alba dalle Rocce Rosse di Arbatax, che consente di immergersi nella luce dorata-arancio arricchita dai colori brillanti delle rocce e di provare a scovare tra le pareti rocciose i mufloni, simbolo della fauna sarda.

Dietro le rocce spicca la stupenda Cala Moresca, che prende il nome dalle incursioni dei pirati saraceni che nell’VIII secolo misero a ferro e fuoco la costa. La spiaggia ha fondale limpido, ?scogli di granito, sabbia dorata e fitta vegetazione ?che borda la caletta.

La storia del sito

arbataxUn tempo il sito delle Rocce Rosse di Arbatax era utilizzato come miniera di estrazione di materia naturale che venne impiegata nella costruzione del porto e del decoro urbano del borgo marinaro.
Tra le numerose peculiarità di questi monumenti naturali meritano una menzione i ruderi incastonati nelle rocce a ridosso del mare.
Tre piccole case, in particolare, crollate nel tempo per incuria e per le intemperie a cui sono state sottoposte, raccontano la storia del piazzale di Arbatax. Queste abitazioni furono usate da minatori e scalpellini come rifugio durante la costruzione del porto ogliastrino agli inizi del ‘900. Si narra, inoltre, che anche il foro presente nel monumento naturale sia stato usato come riparo dai lavoratori e a conferma di questa teoria vi sono i numerosi segni edili in calce e pietra intervallati alle rocce stesse.

Le Rocce di Arbatax oggi

arbataxAd un passato più recente, invece, risale l’utilizzo del sito come sede delle riprese cinematografiche del capolavoro di Lina Wertmuller “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, che dagli anni Settanta affascina spettatori di ogni generazione.

Il piazzale degli scogli rossi, oggi, ospita manifestazioni culturali e concerti di ampio interesse nazionale e che si pongono come vetrina per musicisti di fama internazionale quali il festival “Rocce Rosse Blues” o il “RedValleyFestival”, dove ogni estate si esibiscono dj e personaggi noti dello spettacolo e della musica nostrana e internazionale.

Nei pressi del piazzale sono rintracciabili tutti i servizi utili ai turisti: dall’ampio parcheggio adatto anche ai camper, agli alberghi, ai bar e punti di ristoro nonché i locali che offrono una vita notturna particolarmente animata.