Meteo e Covid-19, la seconda ondata galoppa nel Vecchio Continente con la riduzione del soleggiamento: i Paesi europei scalano la classifica dei contagi [DATI]

Si prevede che il contagio continui ad aumentare in Europa nelle prossime settimane, portando i Paesi europei a scavalcare quelli dell’emisfero sud in quanto a numero di casi totali

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L’Europa sta vivendo una intensa seconda ondata di Covid-19, con il numero giornaliero di casi registrati che è ben più alto rispetto alla scorsa primavera. Attualmente, i primi 3 posti nella triste classifica dei contagi, in termini assoluti, sono occupati da Stati Uniti (oltre 10 milioni di casi), India (oltre 8,5 milioni di casi) e Brasile (oltre 5,6 milioni di casi). Mentre queste posizioni sono destinate a rimanere invariate, dietro arrivano i Paesi europei che, sulla spinta dell’aumento dei contagi iniziato alla fine dell’estate, arriveranno a coprire la parte alta della classifica.

coronavirus soleIl brusco aumento dei casi dalla fine dell’estate in Europa dimostra la correlazione tra diffusione del contagio e soleggiamento, uno dei fattori meteorologici che influiscono maggiormente sulle epidemie virali che si trasmettono per via respiratoria, grazie all’azione dei raggi ultravioletti. La riduzione delle ore di soleggiamento nell’emisfero settentrionale favorirà la diffusione del contagio nei prossimi mesi mentre, al contrario, le maggiori ore di luce nell’emisfero sud aiuteranno a limitarlo. Proprio in virtù di questo, i Paesi europei scaleranno la classifica, lasciandosi dietro quelli dell’emisfero meridionale.

A maggio, in Europa ci sono mediamente 15 ore di sole circa, che si riducono a 12 nel mese di ottobre per poi scendere a 8 tra novembre e dicembre. Gli ultimi due mesi dell’anno saranno i più difficili da questo punto di vista, poiché l’azione benefica dei raggi ultravioletti sarà ulteriormente limitata e le persone tendono a trascorrere più tempo al chiuso, favorendo così la diffusione del contagio.

La Francia nella seconda metà di ottobre ha registrato un ulteriore incremento dei casi giornalieri rispetto alla fine dell’estate, che l’ha portata a registrare almeno 40.000 nuovi casi al giorno, che poi ad inizio novembre si sono assestati su 40-50.000. Il numero totale di casi nell’Esagono Francese è di oltre 1,8 milioni, a ridosso della Russia che però registra incrementi giornalieri intorno a quota 20.000. Stesso andamento della Russia per la Spagna, che si trova a oltre 1,4 milioni di contagi totali. Se l’incremento dei casi si mantenesse su questi livelli, il Paese iberico resterebbe dietro, ma nel caso di un incremento maggiore, arriverebbe in poco tempo il sorpasso alla Russia.

Dalla seconda metà di ottobre, il Regno Unito registra un numero di casi giornalieri ben oltre 20.000. Il sorpasso all’Argentina, appena uscita da un lockdown di 8 mesi che si è dimostrato inutile nel contrastare il contagio, sembra questione di giorni.

L’Italia, dove il numero di casi giornalieri da inizio novembre ha raggiunto le 30.000 unità fino a sfiorare le 40.000, ha appena superato il Messico e il sorpasso alla Colombia, che registra intorno ai 10.000 nuovi casi giornalieri, potrebbe arrivare già domani.

L’Iran (che registra circa 10.000 nuovi contagi giornalieri), la Germania (intorno ai 20.000 contagi giornalieri) e la Polonia (intorno ai 20.000 contagi giornalieri), stanno per superare il Sudafrica, dove il contagio si attesta su livelli molto bassi da inizio settembre, e a breve raggiungeranno anche il Perù, che registra poche migliaia di casi al giorno da inizio ottobre. Il Belgio, che ha registrato punte di oltre 20.000 contagi giornalieri a fine ottobre, aggancerà presto il Cile, dove i contagi si mantengono sull’ordine di poche migliaia da agosto.

Si prevede che il contagio continui ad aumentare in Europa nelle prossime settimane, portando i Paesi europei a scavalcare quelli dell’emisfero sud in quanto a numero di casi totali, con Francia, Spagna, Regno Unito e Italia a guidare la triste risalita.