L’Italia è ufficialmente divisa in tre zone ‘colorate’: a partire da oggi entrano in vigore le misure restrittive del nuovo Dpcm anti-coronavirus, diverse da regione a regione, in baso al grado di rischio di ognuna di esse.
Zone gialle, arancioni e rosse: così cono catalogate le regioni italiane, che devono seguire da oggi delle misure più restrittive, molto vicine a quelle del lockdown. Le zone rosse sono quelle con maggiori chiusure, anche se molti negozianti hanno deciso di tenere aperte le proprie attività in segno di protesta.
Tra divieti, rischio di multe e paure, gli italiani cercano conforto nei loro hobby, anche questi, però, condizionati dalle nuove misure restrittive. Se in tanti si chiedono se possono andare a pescare, tantissimi altri si domandano invece se possono fare attività sportiva e motoria all’aperto.
La risposta è sì! L’attività sportiva è consentita sempre, purchè all’aperto ed in forma individuale, rispettando la distanza interpersonale di due metri e, ovviamente, senza l’obbligo della mascherina.
Cosa cambia invece per l’attività motoria? Le maggiori limitazioni sono solo per le zone rosse, dove è consentita, ma nei pressi della propria abitazione, sempre rispettando il distanziamento di un metro da ogni altra persona e, a differenza dell’attività sportiva, con l’obbligo della mascherina. Ma cosa si intenden per “nei pressi della propria abitazione”? Non vi sono delle spiegazioni specifiche: nel Dpcm non si fa riferimento a distanze da rispettare, a quanto ci si può allontanare da casa in metri. Nè tanto meno il Premier Conte si è soffermato su questo argomento.
Tutto è, dunque, a discrezione delle persone e soprattutto di chi ha il compito di controllare.


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