Coronavirus, è possibile raggiungere le seconde case? Ecco cosa cambia nelle zone rosse, arancioni e gialle

Seconde case e nuove restrizioni: ecco cosa è possibile fare nelle zone gialle, arancioni e rosse dopo il nuovo Dpcm

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L’Italia è divisa in zone gialle, arancioni e rosse da qualche giorno ormai e ognuna di esse ha delle misure restrittive da rispettare per limitare la diffusione del coronavirus e abbassare il numero di contagi. Tanti sono i dubbi della popolazione italiana dopo le nuove indicazioni del Dpcm, tra questi c’è anche una domanda molto ricorrente: è possibile raggiungere le seconde case?

La risosta varia in base alla zona:

Zone rosse: in considerazione del divieto di spostarsi, chiarito alla FAQ n. 1, l’accesso alla seconda casa può essere consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

Zone arancioni: L’accesso alla seconda casa è sempre consentito dalle 5 alle 22 nel proprio comune. Dalle 22 alle 5, o se si trova in un altro comune, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

Zone gialle: Sì, se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.