Nuovo Dpcm, si può andare a pescare? Arrivano importanti aggiornamenti: la Lombardia vieta caccia e pesca

La Lombardia vieta caccia e pesca, importanti aggiornamenti sulla possibilità di andare a pescare dopo le misure restrittive del nuovo Dpcm

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Dopo la comunicazione del Premier Conte delle nuove misure restrittive del nuovo Dpcm anti coronavirus entrate in vigore oggi, in tantissimi si domandano se è possibile andare a pesca (ma anche a caccia). Il Dpcm parla chiaro: “è consentita l’attività sportiva all’aperto, in forma individuale“, rispettando le distanze, dunque, per logica, la pesca, essendo considerata attività sportiva potrebbe essere praticata, in tutte e tre le zone, senza distinzione alcuna.

Nelle zone rosse, l’attività motoria è limitata alle vicinanze della propria abitazione, mentre quella sportiva è consentita ovunque, purchè all’interno del proprio comune. Il tutto, dunque, va modellato in base alle direttive legate agli spostamenti e al coprifuoco. Il presidente della FIPSAS è stato protagonista oggi di una diretta Facebook per dei chiarimenti, per provare a sciogliere i dubbi degli appassionati.

Il Presidente Matteoli non ha potuto dare troppe notizie certe al 100%, bensì una sua interpretazione, in attesa di risposte dal Governo e dal Dipartimento per lo Sport. In linea di massima si può pescare in tutte e tre le zone, rispettando le norme sugli spostamenti, ad esempio nelle zone rosse ci si può spostare solo all’interno del proprio comune, portando con sè sempre l’autocertificazione. I negozi legati alla pesca possono restare aperti, ma sull’attività in sè c’è ancora tanta incertezza.

Intanto, la Regione Lombardia, viste le numerose richieste di chiarimenti, ha rilasciato un comunicato ufficiale nel quale spiega che la pesca e la caccia sono vietate nel territorio lombardo. “La Prefettura di Milano ha riferito che, in considerazione dell’attuale contesto epidemiologico e per ridurre al massimo gli spostamenti individuali, si tende a supportare una interpretazione restrittiva. E che quindi l’attività venatoria e di pesca non possono essere assimilate all’attività sportiva consentita del Dpcm. Salvo che non si tratti di pesca sportiva o di tiro a volo come da allegato provvedimento del Ministro dello sport. Che individua le discipline sportive riconosciute dal Coni. Le attività di caccia e di pesca, dunque, sono, al momento, da considerarsi sospese“, si legge sulla nota.