Le radici della Pennsylvania democratica, sempre al centro della storia d’America

La Pennsylvania democratica al centro di eventi storici come la firma della Dichiarazione d'Indipendenza, rinnova la sua modernità ancora oggi

In queste ore ferventi di pronostici incerti per le elezioni presidenziali americane gli occhi sono puntati sullo stato della Pennsylvania, che da sempre rappresenta un nodo cruciale nell’assegnazione di un numero di grandi elettori in grado di ribaltare le certezze delle forze in campo.
Ma da sempre la Pennsylvania rappresenta un faro dei diritti democratici in America, si tratta infatti di uno degli stati che costituivano le 13 colonie americane agli albori della democrazia Usa. Sebbene la capitale dello stato sia Harisburg, la città icona è certamente Philadelphia poiché qui vennero redatte la Dichiarazione d’Indipendenza nel 1776 e la stessa Costituzione americana nel 1787, nei verdi prati dell’Indipendence National Historical Park. Il parco situato nel centro cittadino è costeggiato da edifici legati alla rivoluzione americana ed è considerato a buon diritto il luogo dove si è fatta l’America.

La Liberty Bell: la campana dell’indipendenza

pennsylvaniaLa storia della campana più famosa d’America è tanto travagliata quanto simbolica. La prima campana posizionata sull’edificio dell’Indipendence Hall, era stata costruita a Londra e portata faticosamente in città per incrinarsi al suo primo tocco, venne sostituita da una seconda che risultò anch’essa difettosa e infine da una terza e definitiva in bronzo fusa proprio a Philadelphia. Durante la guerra che funestò il Paese, quando le truppe inglesi invasero la città, fu portata al sicuro per ritornare al suo posto solo nel 1785 e continuare a ricordare ogni anno le conquiste dell’indipendenza americana in occasione della pubblica lettura del fondante documento.

Liberty bell
Liberty Bell

Alla Libery Bell furono concessi solo pochi altri rintocchi poiché dal 1846 non suona più a causa, ancora una volta, di una crepa che ne minaccia l’integrità. Il valore degli eventi storici che si concretizzarono  in questi luoghi, però, riecheggia ancora nella memoria di ciascun cittadino e il riconoscimento del campanile come patrimonio dell’umanità lo posiziona di diritto nella mitologia americana, oltre a essere motivo di fascinazione per i turisti che di questa città fanno una preziosa esperienza.

Il mondo senza tempo degli Amish

Amish
Amish

Il nome Pennsylvania può essere tradotto con “i boschi di Penn”, proprio come richiamo a quello che doveva essere l’aspetto della regione quando i primi coloni inglesi ricevettero la terra, nel 1681, da re Carlo II come pagamento per un debito contratto in precedenza.
Questa distesa di boschi divenne la casa di William Penn che vi istituì una colonia basata sulla tolleranza religiosa, dove la comunità di quaccheri potesse prosperare nell’osservanza delle proprie tradizioni legate alla Riforma protestante.

Non furono, però, solamente i quaccheri a definire l’anima spirituale della Pennsylvania democratica. Un’altra comunità a forte carattere religioso trova spazio ancora oggi nelle campagne dello Stato: si tratta degli Amish, gli eredi di una piccola Chiesa fondata in Svizzera alla fine del Seicento. Il ministro del culto da cui la chiesa prese origine era Jakob Amman e nel suo credo propugnava la necessità di isolarsi dal mondo per rimanere in contatto con i dettami della frangia più intransigente del cristianesimo. Posizioni queste tanto radicali da essere avversate non solo dai cattolici ma anche dai protestanti.

Le comunità di Amish che sorsero in varie parti d’Europa si spostarono sistematicamente verso gli USA e scelsero proprio la Pennsylvania come terra d’elezione, portando il numero degli attuali Amish a circa 170.000. Questo popolo pacifico continua a perpetrare ancora oggi uno stile di vita pretecnologico e  a scegliere come mezzo di sussistenza le coltivazioni praticate con metodi tradizionali. La rigida osservanza dell’insegnamento biblico li pone in rassegnata accettazione delle rinunce e dei sacrifici, ma soprattutto ad accantonare tutto ciò che non è necessario. Alla vanità rispondono con l’essenzialità dei loro abiti tradizionali, alla comodità dei mezzi moderni controbattono con i calessini trainati dai cavalli, soprattutto, all’elettricità preferiscono la naturalezza del creato con la sua scansione del tempo dettata dai ritmi delle stagioni.

La moderna Pennsylvania democratica

pennsylvania mapAlla storica Pennsylvania democratica si accompagna il volto contemporaneo di uno Stato dove i grattacieli delle grandi città fanno da contraltare agli antichi palazzi in mattoni rossi. Non è difficile trovare installazioni artistiche all’avanguardia come il Magic Garden di Isaiah Zagar presente nel quartiere degli artisti di Philadelphia e costruito come un mosaico a partire da oggetti di recupero. Gli amanti della street art possono percorrere con la metro una linea che consente di osservare i graffiti del cosiddetto “Love Letters Tour” o perdersi nella sterminata collezione d’arte moderna, europea e asiatica, custodita nel Philadelphia Museum of Art.

pittsburgh
Pittsburgh

Pittsburgh, invece, conosciuta come la capitale dell’acciaio, si è smarcata dalla sua immagine di fumosa città industriale per riconvertirsi a centro dell’high tech, in particolare con la sua punta di diamante costituita dalla produzione di automobili senza conducente.

Per gli amanti del cinema la Pennsylvania è la patria di film di culto come la saga di Rocky, Ragazze interrotte, Limitless o i supereroistici  X-man le origini e il Cavaliere oscuro di Christopher Nolan.  Se un futuro viaggio dovesse portarvi nel “Keystone State”, potrete trovare un piccolo ma significativo pezzetto d’Italia, perché nel Metropolitan Opera house si imprimono i caratteri architettonici della nostra Scala alla quale l’edificio più che essere ispirato è stato costruito a sua immagine e somiglianza.