“Non c’è nessuna emergenza sanitaria! Che cavolo fate a casa?”, docente nella bufera per i messaggi mandati su WhatsApp agli alunni

Professore negazionista invita gli studenti a protestare e violare le norme anti-Covid: resi pubblici i messaggi che inviava su Whatsapp

Questa storia del virus ha proprio rotto le scatole, non c’e’ nessuna emergenza sanitaria, la tv racconta solo balle su balle, muoiono persone di tumore e le classificano come Covid, un gruppo di studenti del liceo di Scienze umane ed Economico di Jesi ha ricevuto messaggi del genere su WhatsApp da parte di un insegnante di matematica e fisica.

Tutti i tamponi che non servono ad altro che destabilizzare“, ha affermato ancora il professore negazionista. “Visto che e’ bel tempo, perche’ non venite seduti lungo il Corso, davanti alla scuola, facendo Dad con il cellulare per farvi sentire un po’? Che cavolo fate a casa da soli nella deprimente camera in cui c’e’ solitudine e non crescita in tutti i sensi’ Lo so che non e’ facile, ma se ci organizziamo almeno un giorno per farsi sentire si puo’ fare“, ha aggiunto il docente, che ha invitato i suoi alunni a protestare.

L’obiettivo di tutta sta storia e’ farvi fare il prossimo vaccino che non sara’ un vaccino normale, ma Covid cioe’ copertura vaccinale intelligenza digitale“, ha affermato ancora l’insegnante, che è stato convocato ieri dal dirigente scolastico, ma è noto se sono stati presi dei provvedimenti e quali.

La senatrice M5S Donatella Agostinelli si è subito scagliata contro questo professore: “Messaggio pericoloso e inaccettabile. Dimostra di non comprendere l’essenza stessa del proprio mestiere: insegnare significa essere d’esempio, bisogna avere un grande senso di responsabilita’ per formare generazioni di giovani e questo professore ha dimostrato di essere totalmente inadatto al suo compito. La cosa grave non e’ l’assurda posizione personale di questo signore, ma il fatto che, con questo messaggio, abbia rivolto un vero e proprio invito a violare le regole e persino le leggi che, come professore, sarebbe tenuto a insegnare e far rispettare. Mi aspetto al piu’ presto l’intervento dell’ufficio scolastico regionale delle Marche e un serio provvedimento disciplinare nei confronti di questa persona“.