Scoperta una nuova barriera corallina in Australia

Una spedizione scientifica australiana ha scoperto una nuova barriera corallina più alta dell'Empire State Building. È la prima barriera scoperta da 120 anni.

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Gli scienziati australiani, durante un’ispezione del fondale marino a largo di Cape York che si trova nello Stato del Queensland, hanno scoperto una nuova barriera corallina.
La scoperta di questa barriera corallina distaccata è la prima da oltre 120 anni ed è avvenuta grazie alla spedizione a bordo della nave di ricerca Falkor, secondo quanto annunciato dall’organizzazione no profit Schmidt Ocean Institute.

La scoperta della spedizione esplorativa

grande barriera corallina
Foto Getty Images

Gli scienziati impegnati nella mappatura subacquea del fondo marino della Grande Barriera Corallina settentrionale, e guidati da Robin Beaman della James Cook University, hanno operato la scoperta grazie a un sottomarino robot chiamato SuBastian e si sono imbattuti in un’imponente colonna la cui altezza supera i 381 metri dell’Empire State Building e persino i 451 metri delle Petronas Towers di Kuala Lumpur.

Gli esperti confermano che questa nuova barriera corallina a forma di lama misura circa 1,6 chilometri di larghezza e si innalza fino a 500 metri, la sua profondità minima invece è quella di 40 metri dalla superficie dell’oceano sotto cui si ferma. La torre è definita scogliera distaccata perché la sua struttura non rimane attaccata alla Grande Barriera Corallina, ma si innalza da sola dal fondo del mare.

Foto di Rainer Lesniewski/Getty Images

La co-fondatrice dello Schmidt Ocean Institute ha dichiarato che: “Questa scoperta inaspettata testimonia che continuiamo a trovare strutture sconosciute e nuove specie nel nostro oceano”. Mentre Beaman in relazione alla spedizione ha affermato: “Non solo mappare in 3D la barriera corallina in dettaglio, ma anche guardare questa scoperta è incredibile

Il dottor Beaman, inoltre, spiega che questa scoperta ha riacceso la speranza sulla salute dei mari che stava via via scemando a causa della crescente gravità dei disastri ambientali. Il robot sottomarino, infatti, durante la mappatura ha permesso di rilevare che la torre della barriera appena scoperta non mostra alcun segno di danno.

L’ottimismo generato dalla nuova scoperta non deve far dimenticare che questo habitat marino si trova in grosse difficoltà. Gli studi più recenti, infatti, hanno dimostrato che circa metà dei suoi coralli è morta negli ultimi 25 anni, probabilmente a causa dell’innalzamento delle temperature oceaniche provocato dalla crisi climatica globale.

La Grande Barriera Corallina australiana

grande barriera corallina
Foto di Greg Sullavan/Getty Images

Le barriere si formano in periodi di tempo molto lunghi, poiché la loro composizione avviene grazie a milioni di minuscoli animali corallini.
La Grande Barriera Corallina si trova nell’Oceano Pacifico ed è la più grande del mondo, infatti, si sviluppa per una lunghezza di oltre 2300 chilometri a largo della costa Nord-orientale dell’Australia.
La Great Barrier Reef, ospita migliaia di forme di vita, poiché fornisce le condizioni ambientali idonee a offrire supporto a creature marine tra le più disparate tra cui rientrano non solo pesci e alghe ma tutte le specie marine viventi.
Questa barriera è composta da sette scogliere (scoperte nel 1880) e tra di esse la barriera corallina a largo di Raine Island è conosciuta come l’area di nidificazione delle tartarughe marine verdi più importante al mondo. Proprio per le sue caratteristiche eccezionali la Grande Barriera Corallina è diventata patrimonio dell’Unesco già dal 1981.